Dopo la tremenda ondata di maltempo che ha colto il Veneto verso la fine di ottobre, il peggio oramai sembra essere passato. Tuttavia, molti centri abitati nella provincia di Belluno, dapprima messi in ginocchio, riscontrano tuttora diverse problematiche. Le ingenti raffiche di vento hanno spazzato via interi boschi, raso al suolo diversi edifici, causato inondazioni e disguidi concernenti le reti elettriche e persino l’apporto d’acqua nelle case. Altresì dopo i primi giorni, caratterizzati da un forte stato d’emergenza, sono rimaste operative in Veneto alcune squadre della protezione civile provenienti dalla Toscana. In una nota del comune di Firenze è stato fatto particolare riferimento a frane responsabili dell’interruzione delle vie di comunicazione inter-valle ed al conseguente isolamento dei paesi.

Belluno Alza La Voce, il brano che ha conquistato i bellunesi

 

Belluno Alza La Voce consiste nel titolo del brano musicale che ha oramai conquistato gli abitanti della summenzionata provincia. L’interezza della comunità può ora riunirsi e cantare il testo scritto dai giovani Marco dal Farra e Davide De Faveri. Sulle note della melodia ideata da Alessandro Casol, Paolo Fornasier ed Andrea Albano, sovviene alla mente il ricordo dell’alluvione. Immagini di foreste devastate si sovrappongono ad altrettante raffiguranti tetti divelti e strade crollate. Sulle mura di molte abitazioni ancora permane e sussiste l’impronta del fango che, quella notte, ha invaso le strade. Da ciò s’ammira la forza del bellunese, il quale intende riemergere e rialzare il capo. Sanare le ferite ed assistere coloro che si sono visti portare via tutto: questo il messaggio di solidarietà culturale racchiuso tra le righe di Belluno Alza La Voce

I cinquanta artisti sostanti dietro le quinte del brano si prefiggono l’obiettivo primario di ricostruire il parco fluviale di Lambioi. Sebbene l’idea iniziale consistesse in un supporto verso edifici pubblici a guisa di scuole ed ospedali, il consulto con le amministrazioni locali ha fatto loro cambiare rotta. In compagnia del Comitato Gocce di Sole Onlus – ente caparbio nella cura di infanti colpiti da malattie rare – i giovani musicisti hanno deciso di adoperarsi in virtù del parco, in cui spesso trovano luogo eventi di stampo culturale. A questo, dunque, sarà devoluto il ricavato delle vendite del CD – richiesto a gran voce dalla popolazione bellunese – e del brano oramai presente sulle varie piattaforme social.

Wendy Griswold e la Sociologia della Cultura

Tra le file d’un mondo più che mai globalizzato, la sociologia della cultura nasce con l’intento di focalizzare i rapporti reciproci tra la struttura sociale ed i fenomeni di matrice culturale. A detta di Wendy Griswold, sociologa e professoressa americana, nessuna società può infatti sussistere, perpetuarsi e riprodursi senza una rete di significati in grado di definire la sua cultura. Questi – norme, valori, credenze e simboli – si producono e si mantengono, si distribuiscono e si modificano. Tuttavia, come avviene ciò? Al fine di rispondere a tale quesito, Griswold fornisce, all’interno del libro Sociologia della cultura, il modello del diamante culturale.

Il diamante culturale: l’importanza del significato e della cultura

Il diamante culturale comporta e racchiude quattro elementi: gli oggetti culturali, i creatori culturali, i destinatari culturali ed il mondo sociale. Tra i summenzionati elementi si configurano sei connessioni o legami, il vero e proprio oggetto di studio della sociologia della cultura. Rifacendosi alla definizione di cultura fornita da Clifford Geerz, Wendy Griswold definisce un oggetto culturale alla stregua d’un “significato condiviso incorporato in una forma“. La condivisione attesta che un significato venga anzitutto riconosciuto nel personale valore conoscitivo, comunicativo e morale. L’uomo ha bisogno del significato, di fonti simboliche che lo ispirino a trovare la propria strada nel mondo. La cultura e gli oggetti culturali, insomma, risultano condizioni essenziali per l’esistenza umana. Questi rappresentano il bastone contro il caos, fungendo da fonti d’orientamento che dirigono il comportamento e l’azione.

Belluno Alza La Voce come oggetto culturale tra condivisione e solidarietà

Un significato – la solidarietà – condiviso – dalla popolazione bellunese – incorporato in una forma – il brano Belluno Alza La Voce. Questo il senso del progetto, questa la struttura e l’essenza della canzone. Un mero oggetto culturale atto a sviluppare un sentimento di solidarietà tra i vari comuni. Un’ideale che s’identifica con i principali caratteri della musica e dell’arte, nientemeno che empatiche fonti di ispirazione e condivisione. In tal senso, un oggetto culturale nato dal desiderio di reagire, di rialzare la testa: per l’appunto, “una fonte d’orientamento che dirige il comportamento e l’azione” verso un futuro migliore.

– Simone Massenz

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