Nel corso della nostra vita siamo chiamati a fare un numero di scelte elevatissimo, alcune più importanti di altre. Scegliere se mangiare un piatto di carbonara o un piatto di pasta col ragù sembra una scelta semplicissima rispetto allo scegliere il proprio lavoro o il proprio partner. Diamo più importanza rispetto ad alcune decisioni piuttosto che ad altre semplicemente perché alcune di queste contano di più. La cosa però non può essere spiegata così semplicisticamente perché tutte le decisioni che prendiamo contano.

Pizza vs sushi
Scegliere tra la pizza ed il sushi sembra essere una scelta difficile, ma almeno è una decisione che non potrà avere gravi conseguenze sulla nostra vita.

Ciò che rende alcune scelte più impegnative di altre è che hanno molta importanza e poche certezze per poter prendere la ‘decisione giusta’. Spesso però l’attenta analisi dei pro e dei contro di ciascuna decisione non porta ad una netta superiorità dell’una rispetto all’altra, non serve a fare chiarezza nella nostra mente perché in fondo entrambe ci attirano. Come afferma la docente di psicologia Tania Lombrozo dell’Università di Harvard tanto varrebbe fare testa o croce se le due scelte si equivalgono.

Il paradosso di Fredkin

Edward Fredkin è un pionere della fisica digitale, ciò significa che ha dato un contributo importante durante l’era dei computer. Nel nostro caso ha formulato un paradosso psicologico che spiega perfettamente come mai ci tormentiamo nel momento in cui dobbiamo prendere una decisione. Di fronte a due opzioni (per semplicità ne considereremo due) passiamo tanto tempo a valutare i pro ed i contro quanto più queste ultime sono simili tra loro. In altre parole se una delle due risulta chiaramente migliore dell’altra, non impiegheremo troppo tempo per decidere, mentre in caso contrario il tempo aumenterà in relazione alla similarità delle due opzioni.

Edward Fredkin
Edward Fredkin.

Questo è il cuore del paradosso. Più le opzioni si avvicinano tra loro qualitativamente parlando, meno la differenza dell’effetto che avrà sulla nostra vita si riduce. Passeremo quindi sempre più tempo considerando attentamente le scelte che faranno sempre meno differenza nella nostra vita. Quindi così come ci angosciamo per scegliere tra la pizza ed il sushi, allo stesso modo ci angosciamo per scegliere la nostra futura professione o il partner ideale. Siccome non siamo in grado di sapere come andrà a finire, pensarci troppo è inutile, quindi non potrà incidere su quella che gli economisti chiamano ‘utilità prevista‘. In seguito sicuramente ci accorgeremo dell’importanza della scelta presa, ma allora sarà comunque troppo tardi.

L’asino di Buridano

Il paradosso dell’asino di Buridano spiega perfettamente quello che succede a ciascuno di noi al momento di prendere una decisione. Quest’asino si trova alla stessa distanza sia dal fieno sia dall’acqua, perciò non sa cosa fare come prima cosa poiché ha sia fame sia sete. Ciò lo paralizza e nell’incertezza muore di fame e di sete.

Asino
Il paradosso dell’asino di Buridano.

La conoscenza di questi paradossi sicuramente non ci impedirà di bloccarci ancora e ancora di fronte alle decisioni che la vita ci porta a fare. Si tratta di un condizionamento profondo piuttosto complesso. L’unica cosa che può consolarci è sapere che una delle due scelte è quella sbagliata. Se infatti siamo tentati di prendercela con noi stessi per aver scelto il lavoro o il partner sbagliato, il paradosso ci ricorda che al momento della scelta non potevamo sapere quale sarebbe stata quella giusta. Il tempo che avremo impiegato per ponderare bene le opzioni ci suggerirà che avremmo potuto scegliere meglio, quando in realtà stavamo scegliendo senza conoscerne le consegueze a lungo termine.

Martina Morello

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