“28 giorni, 6 ore, 42 minuti, 12 secondi… ecco quando il mondo finirà.”

Immaginate di aprire gli occhi e di ritrovarvi, in una notte di Ottobre, fuori dalla vostra abitazione, scalzi, inseguendo un coniglio gigante che viene dal futuro e che vi sussurra quanto tempo vi resta prima che il mondo giunga al termine. Credereste davvero che viaggiare attraverso il tempo sia possibile? In effetti, esistono diverse teorie che spiegano lo spostamento da un punto ad un altro nel tessuto spazio-temporale, ipotesi studiate e discusse da fisici e scienziati di fama internazionale, i quali hanno analizzato le caratteristiche ed esaminato l’attuabilità del fenomeno. Vediamo insieme le principali proprietà del viaggio nel tempo.

Caratteristiche del viaggiare nel tempo

Ma cos’è esattamente il “tempo”? è fisicamente concepibile un movimento attraverso la struttura della quarta dimensione? la fisica classica ha per secoli esaminato le difficoltà di  un eventuale “viaggio nel tempo”e soprattutto gli ostacoli che si presentano davanti ad uno spostamento nel passato. questo limite deriva dalla classica concezione del concetto tempo, concepito come un parametro immutabile e unidirezionale, paragonabile all’acqua che scorre in un fiume, per cui ogni evento nell’Universo è legato al modello di causalità (causa-effetto). Ogni singolo avvenimento fornisce il suo contributo al progressivo aumento dell’entropia, quindi, in poche parole, tutti i fenomeni sono assoggettati al caos ed al disordine. pensate ad un vaso che, cadendo, si rompe trasformandosi in un mucchio di cocci: la natura si evolve verso stati di non-equilibrio. Se ne conclude che il processo inverso sia altamente improbabile. con lo sviluppo della meccanica quantistica, il significato di tempo fu rivoluzionato dalla relatività ristretta e dalla relatività generale, così che assunse il valore di una componente variabile, come un “cambiamento di stato”, strettamente legato alla dimensione spaziale. In tutte le idee relativistiche, la velocità della luce rimase l’unica costante e con l’avanzare delle conoscenze astrofisiche, si comprese che, in un certo senso, noi stiamo già viaggiando nel passato. ad esempio, la luce del Sole che ci riscalda, in realtà è “partita” dalla nostra stella ben 8 minuti fa. La capacità dunque, di spostarsi attraverso lo spazio-tempo a livelli apprezzabili sarebbe quindi ammessa soltanto in condizioni estreme, impossibili da realizzare con le attuali tecnologie. Il celebre fisico Stephen Hawking fu un forte sostenitore dell’impossibilità dei viaggi nel passato, a causa del principio di conservazione della massa-energia e dell’eventuale generazione di paradossi, soprattutto la creazione di “cloni di se stessi”.

Il viaggio di Donnie

“Pensa se uno potesse tornare indietro nel tempo, prendere tutti i momenti neri e dolorosi e rimpiazzarli con qualcosa di meglio!”  

Donnie Darko è per eccellenza un’avvincente pellicola che, grazie alla combinazione di ambiguità ed elementi fisici, attira l’attenzione dello spettatore e lo tiene incollato allo schermo. La complessità della trama ha portato alla formulazione di diverse teorie atte a spiegare, in qualche modo, l’incalzante succedersi di avvenimenti che ruotano attorno ad elementi caratteristici del viaggio nel tempo e la formazione di cunicoli spazio-temporali. la narrazione si basa sulla formazione di un universo tangente, una sorta di dimensione parallela del multiverso, instabile e tendente al collasso. Lo spazio-tempo viene perturbato dalla comparsa di un “artefatto“, segno della formazione di una realtà contemporanea, destinata a distruggersi nel momento in cui entrambi gli universi si allineano. Lo scopo di Donnie è salvare il suo mondo e per farlo ha bisogno dell’aiuto di Frank, un uomo mascherato da coniglio il quale lo guiderà attraverso lo sviluppo della storia. Interessante è la presenza del wormhole, anche chiamato ponte di Einstein-Rosen, una sorta di galleria gravitazionale che stabilisce un collegamento tra due punti dell’universo e, attraverso cui l’artefatto fa la sua apparizione nella nuova temporanea realtà.

Donnie Darko è un lungometraggio che, grazie alla sua trama pluritematica, offre molti spunti e riferimenti riguardo la fisica e la filosofia degli spostamenti lungo le dimensioni spazio-temporali, coinvolgendo lo spettatore dall’inizio alla fine e spingendolo a formulare propri pensieri e interpretazioni. E voi, credete nei viaggi nel tempo?

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