“Il potere dell’effetto placebo si basa sull’unità di mente e corpo e la sua forza è stupefacente.”

Effetto Placebo e Nocebo, il potere della mente.

Qualcuno ha mai sentito parlare di effetto placebo? Se no, in generale, si tratta di una serie di reazioni del nostro organismo che avvengono in seguito alla somministrazione di un farmaco totalmente inerte il cui effetto è un fenomeno legato all’aspettativa. Se crediamo fermamente che un’azione o una sostanza abbia un effetto sull’organismo, molto probabilmente otterremo qualche risultato misurabile.

In generale il placebo è una sostanza o procedura che è oggettivamente priva di attività specifica per la condizione in oggetto e questo genera una risposta placebo.

Il placebo in medicina

Oggi, ad Harvad, il placebo si studia e si insegna, sebbene il nostro sistema di assistenza sanitaria biomedica consideri spesso queste dimensioni umanistiche dell’assistenza secondaria rispetto alla somministrazione di farmaci e procedure della medicina classica.

I farmaci placebo

I farmaci placebo si dividono in due categorie:

-placebo puri: Ovvero sostanze totalmente prive di attività specifiche.

-placebo impuri: Ovvero farmaci veri, ma attivi in una patologia diversa da quella in oggetto.

Fattori fondamentali per il verificarsi di una risposta placebo

Sappiamo che l’effetto placebo è un fenomeno legato all’aspettativa, quindi per una corretta somministrazione occorre la presenza di determinati fattori. Il primo fattore da tenere in considerazione è il rapporto tra medico-paziente, poichè il contatto con un professionista capace, disponibile e premuroso, induce speranza e crea aspettativa. Il secondo fattore è legato alla personalità e allo stato psicologico del paziente. Vi sono poi ulteriori fattori secondari come: l’ambiente, la suggestione, severità dei sintomi e caratteristiche della preparazione del falso farmaco.

Effetto nocebo

Il nocebo è un termine che viene utilizzato per etichettare le reazioni negative o indesiderate che un soggetto manifesta in seguito alla somministrazione di un farmaco totalmente inerte, ma dal soggetto percepito come nocivo. In breve non è altro che il termine contrario di placebo.

Le reazioni negative, dell’ effetto nocebo, non sono quindi generate chimicamente, ma sono interamente dovute al pessimismo e alle aspettative negative riguardo agli effetti del falso farmaco.

Effetto nocebo nella “pubblicità farmaceutica”

Effetti più comuni dell’effetto nocebo

La nausea e il vomito sono effetti tossici abbastanza comuni che si manifestano nel 50-75% dei pazienti sottoposti ad un trattamento con farmaci risultanti poi nocivi. Il vomito e la nausea possono essere:

-Acuto: entro 24-48 ore dall’inizio del trattamento

-Ritardato o protratto: compare a più di 48 ore di distanza dal trattamento

-Anticipatorio: precedente al trattamento

Le conseguenze del presentarsi di questi sintomi sono molteplici: L’interruzione della terapia, alterazioni metaboliche, danni esofagei, denutrizione ed anoressia.

I fattori di rischio sono legati a più fattori: sia al trattamento, come la natura del dosaggio, durata della somministrazione, velocità della somministrazione, sia alla giovane età, il sesso femminile, precedente stato depressivo o precedente uso di alcool.

Il miglior approccio per lo svolgimento corretto di una terapia placebo quindi è quello di controllare accuratamente tutti i fattori, affinchè si possa evitare la manifestazione di effetti nocivi.

 

Jacopo Schintu

 

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