Tutti abbiamo giocato con i Lego almeno una volta nella vita. In questi giorni la casa dei mattoncini colorati ha annunciato il suo contributo alla causa ambientale. A Novembre, infatti, sarà in vendita la riproduzione di una turbina eolica interamente composta da mattoncini di origine vegetale. Si tratta di una riedizione, poiché già dieci anni fa era in commercio un set pressoché identico. Questo può segnare una svolta per le energie rinnovabili e per il loro futuro.

Da mattoncini come questi può nascere qualcosa di innovativo ed ecologico

Dettagli del set

Il modello consiste in 826 pezzi e, una volta completato, sarà alto 1 metro per 72 centimetri di larghezza e altri 31 di profondità. Questo set, come molti altri della stessa marca, ha diverse funzioni. Una di esse, che lo rende unico nel suo genere, è la capacità di illuminare spazi più o meno grandi, ad esempio il portico di casa. I mattoncini sono in plastica vegetale, ricavata dalla canna da zucchero. Ciò permette di utilizzare materiali ecosostenibili invece della plastica, che diverse aziende stanno pian piano abbandonando. Tra gli obiettivi della Lego, infatti, c’è l’utilizzo di materiali ecosostenibili per gli imballaggi entro il 2025, mentre per quanto riguarda i mattoncini il limite che si sono posti è il 2030. Il progetto si avvale della collaborazione con il gruppo Vestas, leader del settore delle energie rinnovabili. Il set sarà in commercio da Novembre 2018, in occasione del Black Friday.

Sarà possibile produrre energia eolica da dei semplici mattoncini Lego

A che punto siamo in Italia con le energie rinnovabili?

Stando ad un rapporto risalente a Maggio 2018, in Italia c’è ancora un grosso divario tra quanto fatto sinora per le energie rinnovabili e quanto invece ci si aspettava in partenza. Le previsioni per il 2030 vedono in forte aumento il fotovoltaico e l’eolico, mentre le energie idroelettrica e geotermica saranno pressoché uguali ad adesso. L’unica fonte di energia per la quale si prevede un calo è la biomassa. A partire dal 2025, invece, i modelli parlano di una progressiva sparizione di carbone e petrolio grazie all’impiego di energie rinnovabili e dell’elettricità.

Sono sempre di più gli edifici dotati di pannelli solari

La situazione in Europa

In Europa la situazione è diversa di Paese in Paese. La Germania e la Spagna, per esempio, fanno largo uso di energia eolica, mentre nel Regno Unito hanno un ruolo molto importante i gas. In Francia l’energia nucleare è molto diffusa, mentre in Polonia si ricorre  al carbone. La media europea delle energie rinnovabili, quindi, deriva da tante situazioni differenti tra loro. Ad ogni modo, le principali nazioni europee hanno una produzione di elettricità dovuta a fonti di energia rinnovabile molto superiori rispetto all’Italia. Nel Bel Paese, quindi, c’è ancora da lavorare.

Matteo Trombi

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.