Una morte preoccupante

Milano, un 39enne trovato morto nel suo appartamento. Vicino al cadavere ci sono una siringa ed una bustina contenente una sostanza marrone, a Rogoredo si chiama “la nera“, al peso può essere qualche decimo di grammo. Il caso viene subito inserito tra le morti per “overdose da eroina”, ma ciò che si scopre dalle analisi tossicologiche è agghiacciante: durante quell’Aprile del 2017 fa la sua comparsa il fentanyl, un oppioide sintetico d’oltreoceano.

struttura chimica 2D del Fentanyl (fonte: Wikipedia)

Le analisi e gli studi degli inquirenti hanno permesso, solo a distanza di un anno, di identificare la polverina scura e di classificarla come una potentissima droga da laboratorio importata dalla Cina, dove sono ubicate le strutture di produzione della sostanza, introdotta poi clandestinamente negli USA. Questo la dice lunga sulle lacune del sistema sanitario italiano, il quale sembra non essere a conoscenza delle decine di migliaia di vittime (65000 solo nel 2016) annuali che si registrano nel paese a stelle e scrisce e del crescente numero di casi in aumento anche lungo la nostra penisola. A 18 mesi dall’evento viene diramata “allerta nazionale” dall’Istituto Superiore di Sanità.

Milano, Rogoredo. Dopo aver contenuto la dose, le siringhe diventano “installazioni artistiche” (fonte: Milano Post)

Fentanyl, Ocfentanil e chi più ne ha… meno ne metta

Il fentanyl (noto anche come fentanil o fentanile) è un potente analgesico (agisce per lenire il dolore) oppioide sintetico. Circa 100 volte più potente della morfina, viene prescritto ai pazienti per l’anestesia prima di un’operazione o per trattamento patologico del dolore cronico. Il farmaco è caratterizzato da elevata lipofilia (attraversa con facilità le membrane cellulari), per questo entra a contatto facilmente col nostro sistema nervoso centrale scatenando potenti risposte nell’uomo. Procura un generale senso di benessere, euforia e sollievo. Tra gli effetti collaterali si citano: sonnolenza, astenia (esaurimento fisico, simile a quello dopo intensa attività fisica), cefalea, allucinazioni e ansia.

Qui sopra è riportato un video del famoso canale YouTube “AsapSCIENCE”, che si occupa di divulgazione nel campo scientifico. Riassume brevemente gli effetti della droga in questione.

La sua crescente popolarità è un pericolo sia per chi ne fa uso, sia per addetti alla sicurezza in ambito sanitario: la sola inalazione di poche particelle di Fentanyl può risultare letale. Si documentano infatti casi di collasso dovuti a contatto accidentale con la sostanza (come accaduto in Ohio, USA. Vittima del malore, un ufficiale del corpo di Polizia). Tra le illustri citiamo il famosissimo Prince che, al momento della morte nell’Aprile del 2016, aveva livelli “eccessivamente alti” (come riportato dal dottor Lewis Nelson, che si è ouccupato degli esami tossicologici) di fentanyl nel sangue.

Umberto Raiola