(Il tao che rappresenta lo Yin e lo Yang, le due forze contrapposte ma perfettamente in equilibrio).

A che serve la filosofia e per quale motivo nasce? Domande da un milione di euro, oggi, possiamo solo dire che la filosofia nasce con l’uomo e morirà con l’uomo. Ci sono filosofi che hanno vissuto in cerca dell’unica verità oggettiva; altri che hanno negato fin dal principio l’esistenza della verità; altri ancora che hanno cercato di capire cosa è giusto e cosa è sbagliato e così via. Non si può far quindi della filosofia occidentale un’unica corrente di pensiero. Se questo è valido per la filosofia occidentale, lo è ancor di più per quella orientale. Entrambi queste filosofie nascono con l’obiettivo iniziale di trovare il modo migliore di vivere la vita, di capire cosa è moralmente buono e cosa no, e per “elevare” l’uomo da sé stesso. Si possono trovare infatti moltissimi punti in comune tra Aristotele, Epicuro, gli stoici e tra Confucio, Buddha e Lao Tzu.

La spaccatura della filosofia occidentale

Se la filosofia occidentale antica condivide la ricerca per l’eudaimonia, ossia la vita felice, non si può però dire lo stesso per quella moderna e contemporanea. Con il razionalismo ed il metodo cartesiano, si arriva ad una definizione ufficiale del metodo filosofico (non che questo prima non esistesse, ma vi è un rafforzativo importante): la filosofia si avvale del dialogo logicamente e razionalmente fondato come guida della sua attività. La filosofia occidentale inizia quindi ad indagare scientificamente tutti i saperi: nascono le scienze, la psicologia, l’economia e così via. Cosa resta alla filosofia? Tutto e niente. Vi sono comunque argomenti di dominio squisitamente filosofico (pensiamo al campo etico per esempio) e nascono le cosiddette filosofie speciali (filosofia della scienza, filosofia della religione, filosofia dell’educazione ecc…) che indagano sui metodi e sul fondamento del sapere principale di indagine. Ma, il filosofo, ha comunque il vantaggio della visione d’insieme che, lo aiutano nell’indagine umana complessiva.

(oriente ed occidente).

La filosofia orientale oggi

Mentre la filosofia occidentale si è discostata sempre più dai temi antichi, quella orientale, non è cambiata poi così tanto nel tempo (è comunque sbagliato generalizzare tutte le correnti di pensiero orientali in una sola, ma si parla per semplificazione). Nella filosofia orientale continua la ricerca della Via e di una vita serena e beata. La frattura enorme con la filosofia occidentale si fa sentire quindi ora come non mai. I grandi filosofi orientali passati, che hanno gettato le basi della cultura orientale, continuano ad essere il fondamento del pensiero orientale spiritualistico, nonostante la continua occidentalizzazione che incombe sempre più nei territori arabi, giapponesi e cinesi a causa del modello capitalistico.

(Bruce Lee sul set).

Bruce Lee: L’orientale-occidentale

Lo scontro ed il connubio tra cultura occidentale e cultura orientale è data sicuramente dal grande attore, regista, marzialista e filosofo Bruce Lee. Lee lasciò la facoltà di filosofia di Washington mentre si trovava al penultimo anno per cui, ha avuto moltissime occasioni di approfondire il pensiero occidentale ed in particolare, era appassionato alla psicologia della Gestalt. Bruce Lee scriveva spesso nei suoi appunti che il suo pensiero era una sintesi della cultura occidentale ed orientale, da lui considerate tanto diverse quanto perfettamente compatibili. Celebre la sua frase: “Usa nessun metodo come metodo, avendo nessun limite come limite“. Qui, vi è tutta la saggezza ed il misticismo di cui la filosofia orientale è intrisa ma, vi è un’importante componente occidentale di stampo individualista e liberale. Possiamo infatti affermare, seguendo l’esempio di Lee, che la filosofia oggi ha bisogno degli obiettivi che si pone la filosofia orientale e dei mezzi che utilizza la filosofia occidentale. Proprio come il Tao che rappresenta lo Yin (oscurità) e lo Yang (purezza), le due culture devono essere in perfetto equilibrio. In sintesi: ricerca di una vita felice, morale e saggia, all’insegna del metodo razionale di indagine sulla natura umana, e sul dialogo come occasione di crescita per ogni individuo.

Giacomo Di Persio