È la storia di omofobia che ha vissuto in prima persona Daniele, un ragazzo omosessuale dell’Itis di San Donato Milanese, che ha avuto il coraggio di denunciare le violenze psicologiche subite, all’associazione Sentinelli di Milano, che da anni si occupa di difendere i diritti della comunità LGBT. Daniele, dopo essersi rivolto a Sentinelli, ha raccontato la sua storia lunga oltre 6 mesi, iniziata dopo aver dichiarato la sua omosessualità con un ‘coming out’ in classe, a quelli che lui reputava compagni di scuola, ma prima di tutto amici.

Dove è nato il bisogno di fare coming out?

Sicuramente Daniele non si aspettava un simile comportamento da parte dei compagni, inizialmente il suo gesto aveva come unico fine quello di vivere libero, quale modo migliore di farlo se non esprimendosi liberamente come fanno tutti? Lui era pronto, ma a differenza sua, i suoi compagni non lo erano e non lo era nemmeno un loro professore che, a seguito della denuncia, la scuola ha semplicemente reputato “non adatto a gestire la situazione“. Tutti complici di un’omertà che fa male e che non permette alle persone come Daniele di vivere la propria crescita personale come gli altri, crescendo nella paura e nella solitudine.

Il coraggio di Daniele, come affermano Sentinelli, deve essere preso come esempio per tutti coloro che vivono situazioni come la sua, durata 6 mesi, ma che a volte si trasforma in tutta la vita.

1/4 degli italiani crede che l’omosessualità sia una malattia

In Italia il problema omofobia è ancora molto radicato, secondo la relazione della Commissione Jo Cox sull’intolleranza, la xenofobia, il razzismo e i fenomeni di odio, il 25% degli italiani considera l’omosessualità una malattia. Inoltre il 43,1% degli italiani intervistati dalla Commissione Jo Cox, reputa gli omosessuali degli uomini “effeminati” e le lesbiche delle donne “mascoline“, confermando in pieno gli stereotipi ormai superati nella stragrande maggioranza dei paesi europei e che collocano l’Italia al 32esimo posto su 49 paesi europei nella classifica stilata da ‘Rainbow Europe’, ong per i diritti umani Lgbt, riguardo le politiche adottate dallo Stato per garantire l’uguaglianza e la parità dei diritti.