Esistono pregiudizi, etichette e luoghi comuni per quanto riguarda i diversi tipi di orientamento sessuale. Un professore americano psicosessuologo, Justin Lehmiller,

ha provato a sfatare i diversi miti a riguardo. A questo proposito sono state utilizzate ricerche universitarie e vari studi scientifici.

Quali sono i pregiudizi nei confronti di un orientamento sessuale differente?

Il primo (grande) mito da sfatare è quello per cui si crede che l’omosessualità sia contagiosa. Senza ombra di dubbio l’attrazione per una persona dello stesso sesso non si trasmette a livello sociale e quanto meno è da considerarsi contagiosa. Questo viene confermato da un recente studio americano che ha scoperto come l’omosessualità non si trasmetta in un gruppo affiatato di coetanei. Secondo un altro studio recentemente effettuato una coppia di genitori gay non necessariamente crescerà un bambino omosessuale.

‘Si può ‘guarire‘ dall’omosessualità?’. Questa è una domanda che esplica tutto il contenuto di un secondo mito da sfatare. No, sicuramente l’omosessualità

non è una ‘malattia’ e non deve essere considerata come tale. Inoltre, è stato provato che alcuni soggetti che hanno praticato riti religiosi per ‘guarire’ da questo stato siano andati incontro a rischi potenzialmente dannosi.

Il terzo mito è rappresentato da quella falsa credenza per cui gli uomini che si vestono da donna sono considerati omosessuali. Non è necessariamente così. Il vestirsi come una donna non implica un diverso orientamento sessuale. Molti uomini che praticano il ‘crossdressing‘ sono eterosessuali e sposati.

Secondo il quarto mito le lesbiche fanno meno sesso. In realtà è stato riscontrato come quest’ultime dedicano molto più tempo al sesso e sicuramente il loro grado si soddisfazione sessuale non è inferiore ad altre coppie.

Quinto mito da sfatare: i bisessuali sono gay.  Secondo recenti studi la bisessualità è probabilmente un orientamento sessuale a parte che non ha nulla a che fare con omosessuali che non hanno ancora fatto ‘coming out‘.

Sempre sul tema dei bisessuali c’è un altro mito da sfatare per cui comunemente si pensa siano attratti da tutti. A dire il vero non esistono livelli di eccitazione superiori nei confronti di un sesso o un altro per alcuni.  Altri dimostrano maggiore interesse nei confronti di un sesso rispetto ad un altro. Non sono necessariamente attratti da tutti.

Uno degli stereotipi o miti più comuni è quello per cui si pensa che in una coppia omosessuale ‘uno faccia la moglie e l’altro il marito’. In realtà, coppie dello stesso sesso difficilmente adottano dei ruoli all’interno della relazione. Anzi, secondo alcuni studi condividono le responsabilità in maniera equa.

‘I gay praticano maggiormente sesso anale‘ è un altro stereotipo comune che viene sfatato da alcune ricerche che hanno messo in luce come le pratiche più diffuse tra gay siano la masturbazione reciproca e il sesso orale. E addirittura è stato evidenziato come il sesso anale sia maggiormente comune tra gli eterosessuali.

Un altro mito sulle lesbiche esplica che a quest’ultime piaccia particolarmente la posizione ‘delle forbici‘, in quanto favorisca una frizione vulvare. In realtà è stato riscontrato come non c’è una posizione o pratica favorita, semplicemente adottano una serie di comportamenti sessuali che comprendono anche l’orale e la masturbazione reciproca.

Un ultimo mito da sfatare, e non per ordine di importanza è quello per cui si crede che i genitori gay siano meno bravi dei genitori eterosessuali. I bambini crescono bene indipendentemente dall’orientamento sessuale dei genitori. Secondo una recente ricerca le coppie omosessuali sono anche più propense ad adottare bambini con disabilità a differenza delle coppie eterosessuali.