Se siete disordinati, non fate leggere questo articolo a vostra madre, al vostro partner, o a chiunque non sopporti più il vostro disordine, potrebbe usarlo contro di voi. Un articolo, pubblicato su Be Brain Fit, ha infatti spiegato che il disordine incrementa i livelli di stress, e qui te ne parlerò.

Troppi oggetti che male fanno?

Perché, oggi siamo tanto carichi di beni materiali? Sicuramente il benessere economico ha influito notevolmente, se non avessimo la possibilità di comprare otto paia di scarpe, ne avremmo soltanto uno ed il problema di sovraccarico sarebbe (forse) risolto. Oltre questo, però, c’è anche l’immagine e l’attaccamento che sono nati nei confronti dei beni materiali. A volte sono speranze, altre volte sogni, altre volte ancora ricordi, o trofei. E’ per queste ragioni, se poi si può avvertire un certo senso di colpa (o di disagio) quando nel giorno delle pulizie ci decidiamo a voler buttare qualcosa. La paura dell’ipotetico pentimento, dovuto ad aver buttato via qualcosa, poi, porta all’accumulo. Oggi, una persona su tre, è talmente disturbata dalla confusione della propria abitazione che si rifiuta di trascorrere del tempo al suo interno.

Cosa non dovresti far leggere ai nemici del tuo disordine? Non dovresti informarli del fatto che il disordine, secondo uno studio dell’Università della California di Los Angeles (UCLA), confonde il giudizio, interrompe la concentrazione e intacca umore e autostima del soggetto. Le donne sembrano subire di più i danni dal disordine, e quindi, lo stress dovuto ad esso. Nell’esperimento universitario, quando le partecipanti venivano invitate a parlare del disordine delle proprie case, i livelli di cortisolo si alzavano bruscamente. Il cortisolo, infatti, è il cosiddetto “ormone dello stress”. Nel dettaglio, più era alto il numero di oggetti presenti nelle loro abitazioni, maggiore era il loro livello di stress.

Sembrerebbe che, il movente, sia il carico eccessivo di informazioni. Praticamente, se disponi di cento oggetti da gestire e mettere in ordine, il tuo cervello ha più da pensare, rispetto a quanto ne avrebbe se gli oggetti fossero dieci. Per questo motivo, se si hanno più cose in ordine, il cervello ha meno a cui pensare, si rilassa, e riesce a concentrarsi di più e meglio.

“Sepolti in casa”, o quasi

Come nel celebre programma “sepolti in casa“, si capisce bene quale sia la soluzione al problema: liberarsi del disordine. Il programma espone casi spesso estremi, dove frequentemente si celano altri problemi, come insicurezza, depressione, disturbi post traumatici o altre condizioni. Quello che però si può notare è la sofferenza delle persone, e lo stress che questo disordine – che portato a livelli più estremi diventa accumulo compulsivo – arreca loro. Lo stress, e il senso di impotenza davanti a troppe cose da “riordinare”, o forse sarebbe meglio dire, da gestire, appesantisce queste persone intaccando il loro umore e la loro autostima.

Se ci si vuole liberare del disordine, si può cercare di fare il grande salto e risolvere il tutto con un unico intervento (una bella pulizia di primavera, insomma), o scegliere di gestire una stanza per volta. A patto che, questa non sia una scusa per non liberare tutte le altre stanze successivamente.

Consigli pratici

Ci si può aiutare, munendosi di scatole e sacchetti per agevolare un’organizzazione funzionale. Lavorare, poi, per non più di un’ora, ma fermarsi e poi riprendere, per non rendere stressante ed emotivamente pesante anche queste pulizie. Se c’è qualche oggetto che ti arreca gioia, o che usi molto, non gettarlo. Ciò che non usi spesso, o addirittura che non usi mai, buttalo, regalalo o rivendilo. Se hai dubbi su un oggetto, buttalo. Non pensare a cosa perderai, ma a quanto puoi guadagnarci rivendendolo, o a quanto farebbe felice un’altra persona se glielo regalassi. E, in ultimo ma non per importanza, ricicla più che puoi!

Decidi tu, se lasciare questo articolo nascosto a tutte quelle persone che odiano il tuo disordine, ma, se vuoi fare un regalo a te stesso ed alla tua mente, liberati del superfluo e dell’eccessivo attaccamento ai beni materiali che spesso la società ci insegna. Potresti ricavarne piacevoli risultati in termini di benessere, concentrazione e relax.

Serena Vitale

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