Se viene vissuta ma non si conosce può apparire come un’esperienza traumatica e spaventosa. Chi l’ha sperimentata racconta di aver vissuto un vero e proprio incubo ad occhi aperti. Quindi, cos’è la paralisi del sonno? Quali sono i motivi che la causano? Come la si può trattare?

La paralisi del sonno, detta anche paralisi ipnagogica, è un disturbo del sonno in cui, nel momento prima di addormentarsi o, più spesso, al risveglio ci si trova impossibilitati a muoversi. Questa paralisi, inizia con un formicolio che attraversa tutto il corpo per poi paralizzare gli arti. Durante questa esperienza, il succube riporta forte pressione nel petto o un senso di soffocamento. Inoltre si possono manifestare vari tipi di allucinazioni che variano in base ai sensi coinvolti. Tra le tante possiamo citare quelle uditive che portano l’individuo a sentire delle voci familiari parlare tra di loro o parlargli vicino al collo con un tono di voce inquietante, inoltre vi può essere anche la possibilità che vengano esperite le cosiddette allucinazioni visive, tra le quali possiamo ricordare il fenomeno dell’intruso, secondo cui, il soggetto è convinto che vi sia una presenza all’interno della sua stanza. L’episodio di questa condizione ha una durata di pochi minuti o addirittura di pochi secondi. Questo stato di paralisi si verifica quando l’individuo si sveglia prima che  lo stadio REM sia finito, ovvero quella porzione di sonno caratterizzata da un’inattività dei muscoli per evitare che il dormiente mimi i sogni. Alcune ricerche, indicano che le cause più comuni, quali, mancanza di riposo, stress o ritmi di sonno irregolari possono incrementare le chance di sperimentare questa paralisi ipnagogica. Baland Jalal, un neuroscienziato di Cambridge, ha pubblicato una ricerca riguardante il trattamento per la paralisi del sonno. Questa terapia prende il nome di Meditazione-Rilassamento ed è basata su quattro fasi. Durante la prima fase, vi è una rivalutazione del significato dell’attacco, successivamente, si condurrà il dormiente ad un distacco psicologico ed emotivo, la terza fase, sarà caratterizzata da una meditazione interiore focalizzata sull’attenzione, e lo step finale, includerà il rilassamento muscolare del paziente. 
In tutto il mondo esistono leggende e racconti che narrano di paralisi del sonno. Fin dai tempi antichi l’uomo soffre di questo disturbo e crea dei miti per poterla spiegare e raccontare. Nella cultura popolare islandese chi soffriva di paralisi del sonno, veniva generalmente creduto che fosse posseduto da un mara, un folletto o succube che si credeva fosse in grado di provocare incubi. Per quanto riguarda la tradizione popolare dell’Europa centrale, in particolare nel folklore ungherese, la paralisi del sonno è denominata lidércnyomás e veniva attribuita ad una serie di entità sovrannaturali quali streghe, demoni, folletti o spiriti maligni. In Grecia si riteneva che si verificasse quando una creatura simile ad un demone, cercava di rubare l’anima della vittima, sedendosi sul petto di quest’ultima e provocandone l’asfissia. Nella mitologia degli antichi romani, l’incubus era un demone con sembianze maschili che giaceva sul petto di donne dormienti e infondeva in loro sogni caotici e ne approfittava del loro corpo con  atti sessuali. In altre leggende, vi è la presenza del succubus ovvero un demone dalle sembianze femminili che seduceva gli uomini assorbendo la loro energia e conducendo alla morte il malcapitato. Questo fenomeno, è stato trattato nella pellicola del film Slumber- Il demone del sonno. La trama del film si incentra sulle turbe del sonno della famiglia Morgan. Turbe che hanno colpito in particolare uno dei tre figli, morto nel sonno. Daniel, l’altro figlio, in quanto incomincia ad accusare gli stessi sintomi del fratello morto, si presenta all’attenzione di Alice, una dottoressa che si occupa di disturbi del sonno. Entrando a contatto con la famiglia, Alice inizia ad accusare gli stessi sintomi della famiglia. Una volta posto sotto osservazione il sonno dei Morgan, la dottoressa inizia a pensare che il responsabile possa essere un’entità sovrannaturale. La psicologa, nonostante tutto è decisa ad andare a fondo e cercare di dare una spiegazione logica agli eventi accaduti. Possiamo quindi concludere che le false credenze, il folklore ed il misticismo hanno condotto l’individuo a discostarsi da ciò che è la reale causa biologica.

Alessio Codispoto

1 commento

  1. Io soffro di paralisi del sonno, ma (per grazia del Signore) non ho mai avuto altri sintomi oltre alla paralisi: niente incubi, voci o asfissia. Come posso fare sì che la mia situazione rimanga tale?

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