Schopenhauer in una vignetta satirica su Hegel

Nella parte nerd (e filosofica) del web leggiamo continuamente una moltitudine di rifiuti dei confronti del povero Hegel. Il filosofo è tendenzialmente odiato dalla maggior parte degli studenti perché ritenuto troppo “difficile“, troppo astratto e soprattutto poco avvincente. Del resto, Hegel era un ottimista e, si sa, l’ottimismo non scuote le menti come il pessimismo (vedi la fama di Nietzsche tra gli studenti). Un altro punto a sfavore del filosofo è l’insegnamento delle scuole superiori dove si studia una storia della filosofia totalmente sconnessa dai vari problemi del pensiero.

La vendetta di Hegel

Ma insultando ed odiando Hegel sul web, stiamo facendo proprio il gioco della sua dottrina filosofica. Infatti, in Hegel, lo spirito (l’essenza della realtà logica) è soggettivo perché rappresenta l’individualità umana. Quando creiamo qualcosa il nostro spirito si oggettivizza nel prodotto della nostra attività. Se produco una sedia, quella sarà il mio spirito soggettivo oggettivizzato nell’oggetto. Per cui, quando scriviamo papiri su quanto faccia schifo Hegel, stiamo di fatto agendo nella maniera da lui prestabilita: oggettivizziamo le nostre convinzioni e la nostra persona (per renderle fruibili ad altri) in quanto abbiamo scritto. Lo spirito oggettivo è quello che poi verrà ripreso da Marx che, rifacendosi a Feuerbach, darà vita al concetto di alienazione del lavoratore. Per Marx lo spirito oggettivo in fabbrica è un vero e proprio furto: il proletario produce un bene ed oggettivizza la sua essenza nella merce senza poi esserne padrone. Tornando ad Hegel, quando lo offendete, di fatto lo elogiate.

Georg Wilhelm Friedrich Hegel

Rassegnatevi, per Hegel siete tutti inutili 

Ma per Hegel, piccoli haters senza pazienza, siete inutili (o quasi). Lo spirito oggettivo diventa assoluto quando la somma delle intere azioni dell’intera umanità, porta di fatto ad un progresso storico. Ogni vostra azione è quindi un momento della vita dello spirito. La vostra individualità conta ben poco rispetto all’universalità della dottrina hegeliana per cui, Hegel vi sta implicitamente dicendo che difficilmente lascerete un segno tangibile in questo mondo. Inoltre, ogni singola parola che scrivete contro il filosofo lo legittimerà ancor più nella via del progresso: riportando in auge il nome di Hegel state di fatto oggettivizzando il vostro spirito nel suo e assolutizzando il filosofo stesso come elemento fondamentale del progresso. Hegel verrà ricordato ancora per secoli e secoli, ma noi tutti verremo cancellati dalla storia con estrema facilità. Avete capito bene: lo spirito si serve di noi per poter progredire nel suo percorso e poi getta la maggior parte dei comuni mortali nel dimenticatoio.

Conclusione 

Ora che avete capito quanto siete inutili di fronte ad Hegel, non disperatevi. In  questo articolo ho voluto rendere pratico, riduttivo e scherzoso il suo pensiero proprio per rivalutarlo nel quotidiano. Se infatti la filosofia diventa mera astrazione e non viene recepita in modo pragmatico, è totalmente inutile. Dobbiamo pensare i filosofi come persone come noi, che si interrogano sul quotidiano e cercano risposte ai principali problemi della vita di tutti.

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