Sono in molti i ricercatori che puntualmente scoprono importanti informazioni al fine di migliorare la vita quotidiana, dal sonno alla qualità della vita, le situazioni familiari e un’evoluzione della società.
Uno degli studi più recenti e che sembra stravolgere il pensiero più comune in Europa è ‘la parità dei sessi’, nelle società in cui vige una maggiore parità dei sessi si ha una maggiore percentuale di persone felici e sane a livello psicofisico.
Questa parità non aiuta solamente le donne, come sarebbe possibile immaginare sul filone del pensiero tradizionalista, ma anche l’uomo ne guadagnerebbe; è comune il pensiero tradizionalista dell’uomo che guadagna il pane e porta il salario a casa mentre la donna che si occupa della casa, famiglia, ma quello che è la realtà dei fatti è che gli uomini non dormono bene perché sono stressati dalla sicurezza precaria del loro posto di lavoro, per il benessere della famiglia, un benessere economico sempre più a rischio e hanno spesso orari impossibili, sveglia all’alba e riposo dopo la mezzanotte.

L’altra realtà

Questa realtà però non è la stessa per tutti, difatti quando in una famiglia o un nucleo familiare i compiti sono distribuiti equamente risolve la maggior parte dei problemi, il condividere il peso del lavoro, della casa e dei figli ha aiutato molte persone.
Più rigide sono le ‘regole’ e i ruoli della famiglia (famiglia rigida) più sono frequenti i problemi familiari tra genitore e figlio, o tra coniugi, e meno facile sarà per il nucleo familiare adattarsi ai cambiamenti dell’ambiente, spesso questo stress si tramuta in sfogo fisico o psicologico sul compagno o sui figli, questa prende il nome di famiglia maltrattante.

Come anticipato quando in una famiglia i ruoli sono fluidi e flessibili, i compiti equilibrati e ben distribuiti (famiglia caotica) si ha una situazione di benessere psicofisico ed economico più sostenibile, con un ambiente migliore. Gli stereotipi più tradizionalisti tendono a creare problematiche ed incomprensioni.

Il guadagno di dividersi i compiti, secondo queste ricerche, non riguarda solo l’ambito fisico ed economico ma anche emotivo, il peso di dover reggere da soli lavoro, famiglia o ambiente crea nell’individuo un enorme peso che si può racchiudere in ‘Non posso sbagliare’, condividere questo peso permette alla persona di alleggerirsi di questo stress e reggere meglio la vita quotidiana.

Il pensiero nella storia

Karl Marx ha più volte affrontato l’argomento del lavoro, del non poter svolgere un ruolo unico e addirittura l’abolizione della distribuzione del lavoro, l’esser libero di ‘andare a caccia la mattina, pescare nel pomeriggio, allevare bestiame la sera, criticare dopo cena, in base ai miei desideri del momento, senza mai diventare un cacciatore, un pescatore, un allevatore o un critico’.
L’esempio di Marx non riguardava il lavoro del genitore ma con la giusta osservazione e correzione è possibile ampliare quest’idea. Chiudere le persone in una scatola, una prigione dove si viene costretti a svolgere un solo ruolo va a lenire la psiche dell’individuo, pesando sulla sua identità e sul suo benessere.
L’essere umano non è fatto per esser rinchiuso in una scatola, è nato per crescere e arrivare il più in alto possibile, merita, come essere senziente e completo, qualcosa di più grande.
Limitare la nostra vita a luoghi comuni, stereotipi o in generale non permettere una crescita culturale e sociale dell’individuo e del gruppo è ciò che le ricerche sconsigliano, una società dove i limiti e i luoghi comuni sono minori rispetto ad una linea di pensiero tradizionalista permette un livello della qualità della vita maggiore rispetto ad una famiglia patriarcale (frequente nei pensieri più tradizionalisti in Europa).