Il Natale è arrivato, e con esso non soltanto le feste, ma anche tutto il dibattito intorno al simbolismo, alla forza evocativa e al messaggio che ognuno di noi imprime a questo speciale momento dell’anno. A tal proposito, alcune università inglesi e americane hanno intrapreso uno studio per individuare dieci tipologie di generosi “donatori”, fino a stilare un elenco di profili tipo; fra questi, l’egocentrico, il genio, il volenteroso, il disinteressato ecc.. Da sempre il modo di relazionarsi con l’altro rivela la più intima essenza di una persona, oltre che il background educativo e culturale ricevuto. Lo psicologo Joseph Messinger ha proposto una chiave di lettura del regalo in quanto messaggio: il regalo giusto è un modo per confermare la reciproca simpatia e un’affinità, mentre un dono sbagliato può essere interpretato come segnale di disinteresse. Secondo Messinger il regalo costoso può essere un indicatore di egocentrismo o ossessione per le opinioni altrui. L’avarizia si avvicina ad alcune forme di nevrosi e chi sceglie doni utili non vuole comunicare superficialità.

In ogni caso, ognuno di noi dimostra di avere uno ‘stile’ personale nel fare i regali ai propri parenti e amici. Eccovi, a tal proposito, una lista di ‘profili’ che potrebbero caratterizzare voi o le vostre conoscenze e amicizie.

L’egocentrico/esibizionista – E’ l’individuo che probabilmente trarrebbe maggiore entusiasmo nel fare i doni, dal momento che li fa a sé stesso. La psicologa Ilaria Bordoni, autrice del saggio Il regalo giusto per ogni occasione, afferma che lo stress da regalo viene canalizzato nella gioia di cercare qualcosa che vorremmo per noi; da qui la tendenza ad attribuire ad altri i propri gusti. Gli esibizionisti sono l’altra faccia dell’egocentrismo; questi ultimi hanno una particolare inclinazione per i regali di grande entità. I loro doni vengono spesso apprezzati dai riceventi, che ne percepiscono la generosità, oppure si sentono in debito per non aver ricambiato sufficientemente il mittente. Al macro-insieme degli egocentrici appartengono anche i tuttofare, dediti all’arte, al bricolage a ogni genere di attività manuale, che regalano manufatti, frutto del proprio lavoro. Ciò nasconde una intrinseca tendenza narcisistica, a meno che non ci troviamo, per esempio, di fronte alla sciarpa ricamata dalla nonna per il freddo, che risulta più come una manifestazione di affetto. 

Il genio – E’ colui che riesce a trovare il regalo giusto per tutti, e lo fa soltanto grazie a un dono: l’empatia. Questa tipologia di individuo è molto sensibile e riesce a immedesimarsi facilmente nei desideri altrui, facendo attenzione a non mettere in imbarazzo chi potrebbe aver fatto un regalo decisamente più piccolo del suo. Inoltre, secondo alcuni recenti studi, la componente di genere avrebbe un’influenza considerevole; Monica Pollman dell’Università di Tilburg, nei Paesi Bassi, ha compiuto un esperimento su uomini e donne, riuscendo a dimostrare come queste ultime dimostrino un maggiore interesse verso gli altri, di quanto non farebbe un uomo. 

Il comunitario – Avete mai avvertito la sensazione di fare un regalo solo per pura formalità? Bene, forse potreste vedervi bene in questa tipologia di ‘donatore’. Nel momento in cui gli si rivela impossibile sottrarsi al regalo, spera nell’arrivo della famigerata formula “chi ci sta per fare una colletta?”. E’ grazie a questa soluzione che il ‘comunitario’, né tirchio né avaro, ma pieno di impegni, riesce a cavarsela e a salvarsi la faccia nel poter dire di aver fatto un regalo ‘insieme agli altri’. Generalmente, questo tipo di persona è solito concentrarsi su un unico regalo, quello per il/la proprio/a amato/a.

Il volenterosoSi tratta di un individuo alla continua ricerca del regalo perfetto. Costui si adopera al massimo delle proprie possibilità per far comprendere all’altro che se ne conoscono bene i gusti. Spesso, tuttavia, l’esito di questa ‘pretesa’ è negativo, e i doni cadono nel dimenticatoio. Un’equipe di ricercatori dell’università di Cincinnati (Usa) ne ha spiegato il perché, chiedendo a due gruppi di volontari di immedesimarsi nel soggetto che regala o in quello che riceve, e scegliendo tra due opzioni: un buono per il negozio preferito, che sia del donatore o del ricevente, o uno spendibile in qualsiasi luogo. Ne è conseguito che l’individuo donatore tendevano a scegliere sempre un dono mirato, mentre il ricevente si aspettava un regalo più versatile e generico. Da qui le conclusioni per le quali spesso chi fa i regali tende a soffermarsi eccessivamente sulle peculiarità del destinatario, le cui esigenze sono invece molto più semplici e pratiche di quanto non si immagini.

Il disinteressato – Regali alla cieca, senza curarsi dei gusti altrui. Tutto va bene, purché vi sia l’idea e il pensiero. Questa tipologia di individuo si concentra sull’effetto anziché sulla sostanza dei doni. Solitamente l’identikit di questo genere di persone denota una mancanza di empatia e scarsa capacità nelle relazioni sociali.

Il riciclatore – Dedito alla pratica del riciclaggio di doni, il soggetto in questione non si cura di gaffes e possibili figuracce, ma colleziona regali d’ogni tipo per reindirizzarli a chi preferisce. Sebbene questo tipo di persona venga spesso demonizzato come ‘tirchio’ o ‘avaro’, ha tuttavia un lato positivo: tende a destinare i suoi ‘non-doni’ all’amico o al parente più indicato.

L’avaro – Elencare le qualità negative di questa tipologia di persona sarebbe scontato, dal momento che si tratta del non-donatore per eccellenza, l’incarnazione dell’ingenerosità. Si tratta molto spesso di un individuo avverso alle feste e ai contesti in cui vi siano eccessivi e prolungati momenti di relazione sociale: un vero e proprio “Scrooge” del mondo reale.
Joel Waldfogel, economista accademico del Minnesota, afferma ironicamente che, dal punto di vista economico, il tirchio non ha tutti i torti; acquistare regali per persone delle quali non si conoscono bene i gusti è un pessimo modo di redistribuire risorse. Una cosa è certa, questo genere di individui risparmia non pochi fastidi a Babbo Natale.

Francesco Alex Colaci