Molti di voi avranno sentito parlare delle “scie chimiche”: esse sono scie di condensazione lasciate dagli aerei  ma, secondo questa teoria, conterrebbero di tutto, da sostanze tossiche a metalli pesanti e/o veleni, e servirebbero ad un progetto globale top secret (ma del quale sono tutti a conoscenza) che, dipende dal complottista di turno, servirebbero per controllare la mente, per creare malattie le quali cure sarebbero curate da farmaci nuovi oppure per controllare il clima. A questo punto tutti si chiederebbero chi sia così intelligente da portare avanti un’opera così maestosa, su scala mondiale, e quale sia lo scopo di questo complotto. La risposta, quando si tratta di queste bufale scientifiche, arriva dalla scienza, che risponde dimostrando come normali fenomeni fisici si celano al più grande complotto contro l’umanità, la sua ignoranza.

Scia di condensazione

Che cos’è una scia di condensazione? Per definizione, è la condensazione del vapore acqueo presente in atmosfera e nei prodotti della combustione del carburante degli aerei. Il carburante è formato da idrocarburi, composto da carbonio e idrogeno, si combina con l’ossigeno presente nell’aria e forma, con la combustione, anidride carbonica e acqua. Poichè gli aerei volano ad un’altitudine superiore agli 8000 m, la temperatura a quelle altezze è di molti gradi sotto lo zero e si verifica il fenomeno della cristallizzazione, data dalla condensazione del vapore acqueo. La formazione, dimensione e durata delle scie chimiche, dipendono molto dalle condizioni atmosferiche locali, quali umidità relativa, punto di rugiada e temperatura. Inoltre, poiché l’atmosfera è un sistema dinamico, tali condizioni possono variare di molto anche a distanza di poche centinaia di metri. Quando l’umidità relativa ambientale è alta, la scia risultante in cristalli di ghiaccio può durare anche diverse ore: la scia può essere distorta dai venti o espandersi fino a formare uno strato di cirri (nubi d’alta quota). In altre occasioni, quando l’aria è prossima alla saturazione di vapore acqueo, basta la circolazione dell’aria sulle punte delle ali o sulla fusoliera per generare un altro tipo di scie, che vengono invece chiamate aerodinamiche.

I primi articoli scientifici a studiare il fenomeno risalgono agli anni ’50, ma esistono prove fotografiche e testimonianze delle scie lasciate dai bombardieri tedeschi e americani durante la Seconda Guerra Mondiale: con la seconda guerra mondiale divennero di notevole importanza per le operazioni aeronautiche militari in quanto potevano rendere facilmente individuabili i bombardieri in alta quota.

Uno dei capisaldi dei complottisti sono diverse fotografie, che mostrano serbatoi installati all’interno della carlinga di un aeromobile civile, vengono portate come prova a sostegno dell’esistenza dei sistemi di dispersione aerea degli aerosol chimici. Si tratta, in realtà, di installazioni idrauliche atte a simulare il peso dei passeggeri, o di un carico pesante, allo scopo di testare la stabilità di un aereo mentre è in volo: i serbatoi sono riempiti di acqua, la quale viene pompata da un contenitore all’altro in modo da spostare il centro di gravità del velivolo.

Le scie chimiche, e i tanti altri complotti scientifici, sono da tempo ormai smontati, ma il fatto che ci sono persone che ancora continuano a credere a queste idiozie, getta un velo pietoso sulla condizione umana e se non fermata potrebbe causare danni molto più gravi di quelli già fatti. È la scienza che ogni giorno porta a scoprire nuove novità che spiegano le strutture e le interazioni più complesse della natura, non la parola di uomini e donne accecati da cospirazioni inesistenti.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.