Stress e corretta alimentazione: utopia. Secondo un’indagine condotta da Human Highway, 8 italiani su 10 sono sotto stress. Quanti di questi 8 riescono ad avere una dieta sana ed equilibrata? Probabilmente nessuno (se ci siete, spiegateci come fate!).

Spesso e volentieri, infatti, la soluzione più istantanea e più (temporaneamente) appagante è una barretta di cioccolato, o un (anche due) trancio di pizza. Domanda: perchè oltre alla sofferenza psico-fisica dovuta all’accumulo di stress, si deve anche ingrassare? Della serie: oltre al danno anche la beffa. In realtà, la soluzione a questa combo non propriamente simpatica (specie in vista dei vari pandori e panettoni in arrivo) passa proprio attraverso la tavola: il ‘mood food‘. Ossia la scelta di alimenti che possono aiutarci a ritrovare il buon umore, riuscendo comunque a entrare nei jeans.

In primis: cioccolato, meglio se fondente. Ma non solo, come afferma Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista presso l’Università Campus Biomedico di Roma: “Se il cioccolato è classicamente considerato un cibo antistress per le sue proprietà stimolanti, mangiare carni bianche ci assicura lo stesso apporto di triptofano e sali minerali.”

C’è un però: il petto di pollo non è propriamente l’alimento più invitante del mondo (scusate palestrati) inoltre, chi è che gira con una griglia nello zaino, pronto per cuocersi una fettina in caso di attacco di fame nervosa?

La frutta secca è un’ottima fonte di selenio.

La soluzione c’è: il selenio, che agisce come antiossidante e antidepressivo sul nostro corpo, si trova nel latte e derivati, nella frutta secca, nei cereali e anche in altri alimenti ‘meno pratici’ se non siamo in casa, come legumi e riso integrale. Altro però: molti quando sono sotto stress oltre che mangiando di più, reagiscono con una voglia matta di qualcosa di dolce. “Esiste un forte legame che nasce fin dall’infanzia – spiega la psicologa Paola Medde – ma c’è anche un rapporto diretto, dovuto alle proprietà degli alimenti che consumiamo e al loro effetto sul nostro umore.” Quindi, sì a togliersi qualche sfizio, ma senza esagerare. A meno che non ci si voglia ritrovare come Bridget Jones dopo l’ennesima crisi di nervi.

Il problema opposto

E se il problema fosse l’opposto? Ossia stress uguale stomaco chiuso?  Gli episodi di perdita di controllo nel consumo del cibo rappresentano una forma di alimentazione irregolare, comune anche ad altri disturbi alimentari quali la bulimia e il disturbo da alimentazione incontrollata (o binge eating disorder). Ammettere e accettare tali disturbi non è facile, come dice anche Lily Collins, protagonista del documentario Netflix ‘To the bone’: “So quanto dolorosa possa essere l’accettazione del proprio corpo e l’ammettere di avere un disordine alimentare, che è naturalmente prima di tutto psicologico.” L’attrice ha infatti dichiarato apertamente di aver sofferto di anoressia nervosa e di essere riuscita a uscirne anche grazie alla recitazione.

Entrambi i problemi, dunque, non vanno trascurati perchè un conto è prendere/perdere 2kg quando si è stressati, un altro è una patologia.

 

Ida Luisa De Luca

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