Tetano: quando un piccolo taglio può essere letale

Il tetano è una malattia infettiva di origine batterica che può risultare letale, se non curata in tempo. Fortunatamente per questa malattia è disponibile un vaccino di cui andrebbe effettuato il richiamo ogni 10 anni. Ma cosa succede se si viene a contatto con il batterio e non si ha la copertura vaccinale?

Il bacillo di Nicolayer (o Clostridium tetani) è il batterio responsabile del tetano. Si tratta di un microrganismo molto diffuso nel terreno nel quale sopravvive per lunghi periodi in forma di spore. TetanoIl contagio avviene infatti tramite ferite profonde entrate in contatto con del terriccio o oggetti contaminati. Il batterio si sviluppa in condizioni anaerobiche ed ha un periodo di incubazione che può variare dalle poche ore a qualche settimana (generalmente i sintomi si sviluppano tra i 4 e i 15 giorni dal contagio).

Il tetano è una malattia causata dal rilascio nell’organismo di due tossine: la Tetanolisina e la Tetanospasmina. La prima tossina si inattiva a causa della presenza di colesterolo, perciò non si hanno informazioni sulla sua tossicità. La Tetanospasmina invece è la neurotossina che crea patogenicità nell’uomo. Il sangue trasporta la tossina nell’organismo la quale entra in contatto con le fibre nervose. La malattia si presenta con degli spasmi, ovvero delle contrazioni muscolari involontarie, circoscritte a viso e collo, per poi trasmettersi a torace, addome e, infine, agli arti. La patologia può essere mortale se non curata in tempo in conseguenza alla paralisi dei muscoli respiratori.

Il vaccino contro il tetano. Come si produce e come funziona

 Tetano
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Fortunatamente si ha a disposizione un vaccino in grado di proteggere l’organismo dal tetano. Il vaccino viene prodotto dalla Tetanospasmina trattata con formaldeide al 4% per 30 giorni a 27°C. Questo processo la rende inattiva trasformandola in anatossina (o tossoide), ovvero una tossina priva del potere tossico ma non di quello immunogeno. Ciò significa che il tossoide non risulta pericoloso per l’organismo ma consente allo stesso di creare gli anticorpi. Solitamente la semplice tossina inattivata non basta per promuovere velocemente la formazione di anticorpi, perciò il vaccino contiene delle sostanze adiuvanti. Queste sono sostanze che aiutano a stimolare e velocizzare la risposta immunitaria. Nel caso dell’antitetanica ad esempio, l’adiuvante è l’idrossido di alluminio presente in quantità molto molto piccole (per la cronaca questa sostanza si usa anche come antiacido per lo stomaco, per maggiori informazioni leggere qui).

Gli anticorpi, in caso di contagio con il batterio, sono in grado di distruggere la tossina bloccando lo sviluppo della malattia. Il vaccino però perde efficacia con il tempo, è per questo che si effettuano dei richiami ogni 10 anni. Il tetano fu il protagonista di un episodio della serie animata “Esplorando il corpo umano” in cui si sottolinea in modo semplice il funzionamento e l’importanza del vaccino.

https://www.youtube.com/watch?v=fNJ_w0Jmh7Y

Questo, ovviamente, è valido anche per tutti gli altri vaccini disponibili. Vaccinarsi è importante per proteggere noi stessi e coloro che, per età o altri problemi, non possono farlo da malattie pericolose e mortali, le quali hanno recentemente mietuto due vittime di pochi mesi.

Michele Sciamanna