Soprattutto in questi ultimi anni, stiamo assistendo ad una battaglia mediatica e politica riguardo fatti di cronaca aberranti.

Ovunque si legge di terrorismo, ISIS ed immigrazione clandestina. La maggior parte di questi avvenimenti sono davvero orribili e alimentano molto la paura nella società.

Tralasciando questi stralci di storia che stiamo vivendo davvero negativi, molti contenuti giornalistici danno ossigeno al fuoco di un fenomeno che arriva, addirittura, a rendere la mentalità di un popolo chiusa e ancor di più spaventata: sto parlando della xenofobia.

Questa fobia, appunto, fa parte della categoria delle “fobie specifiche” ed indica la paura verso la persona o una caratteristica “straniera“.

Purtroppo, il mondo d’oggi non aiuta.

Basta sentire al telegiornale che ci sono state delle azioni commesse da persone extracomunitarie, che subito partono la sfilza di luoghi comuni.

Inoltre, anche la politica ci mette del suo, aizzando alla rivolta personaggi che devono difendere la Sacra terra Italia.

Il modo migliore per sconfiggere la xenofobia è uno solo: l’ integrazione.

Molte persone, in esperimenti scientifici, hanno mostrato una rottura del pregiudizio xenofobo ad esempio avendo un contatto con le altre culture, assaggiando cibi, visitando i territori stranieri e cogliendo i rudimenti di un’ etnia cresciuta con altri principi.

La chiusura mentale, psicologicamente parlando, risulta dannosa per il nostro cervello, il quale vive e si nutre quotidianamente di informazioni nuove, che stimolano il problem solving e anche la propria autostima nell’imparare cose nuove.

Ricordiamoci che l’ allontanamento e la paura verso le persone straniere provocano odio.

IL venire a sapere di una notizia che riguarda un soggetto che ha compiuto un’ azione efferata provoca, nella mente del soggetto che ascolta, una reazione che utilizziamo abitualmente: la categorizzazione.

In questo caso, peró, gli esiti non sono di certo positivi; quel soggetto, infatti, sarà categorizzato appunto nella cerchia delle persone da evitare.

Non tutto é così, cari lettori, poiché anche conterranei e concittadini ne combinano delle belle.

Quindi evitiamo di fare di tutta l’ erba un fascio: la criminalità la si puó trovare ovunque.

Di oggi la notizia che degli immigrati hanno sfilato per entrare negli Stati Uniti e Trump, impaurito, ha adottato misure ancor di piú strette riguardo la politica estera statunitense.

Ebbene, non si risolverà il problema cosí, perché é solo affacciandosi alla finestra che si riesce a capire se piove o c’é il sole.

Cosí come, solo tentando di ascoltare e dare una mano all’ altro che possiamo vivere in serenità.

Il male non conosce etnia.

Paura
Hate, xenophobia, racism and prejudice words written with tiles on a wooden table

Mattia Mancini

 

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