Lo spazio, che da sempre affascina l’uomo, non smette mai di stupire. Tra il 9 e il 10 Settembre, infatti, passeranno a poca distanza dalla Terra l’asteroide 2018 RC e la cometa 21/P Giacobini-Zinner. I due astri saranno talmente vicini da non richiedere mezzi particolari per poterli osservare. Per ammirare l’asteroide 2018 RC basterà un piccolo telescopio, mentre la cometa sarà visibile con un piccolo binocolo o addirittura ad occhio nudo.

Per quanto possano essere vicini, i due corpi celesti non si scontreranno con il pianeta

Dettagli dei passaggi dell’asteroide e della cometa

L’asteroide 2018 RC, scoperto dall’Università delle Hawaii la settimana scorsa, il 9 Settembre 2018 passerà a solo 220000 chilometri dalla Terra. Per poterlo osservare basta poco: è sufficiente infatti un piccolo telescopio puntato verso Sud, dove si trova la costellazione dell’Acquario. In Italia il corpo celeste è passato nella notte tra l’8 e il 9 Settembre. La cometa Gacobini-Zinner, invece, ha una storia diversa. Scoperta nel 1900, questa cometa infatti passa nel Sistema Solare più o meno ogni 6-7 anni, e non era così vicina alla Terra dal 1946. Questo corpo celeste appunto passerà ad una distanza di 58 milioni di chilometri dalla Terra e a 150 milioni di chilometri dal Sole: anche in quest’ultimo caso la distanza registrata è la minima ad oggi conosciuta.

Alla massima distanza dal Sole, la cometa Giacobini-Zinner difficilmente va oltre l’orbita di Giove

Parola all’esperto

Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope, ha parlato di questa staffetta tra corpi celesti. Egli infatti sottolinea che il loro passaggio non comporta alcun rischio di impatto con la Terra, anzi, è una buona occasione per poter osservare l’asteroide 2018 RC e la cometa Giacobini-Zinner così da vicino. C’è chi dice di aver visto la cometa ad occhio nudo, ma ad ogni modo Masi raccomanda l’uso di un binocolo per una visuale migliore. Lo studioso inoltre parla del limite di tempo in cui sarà possibile osservare la cometa dall’Italia. Essa infatti dalla fine di Ottobre sarà molto bassa sull’orizzonte ed inizierà a farsi viva nell’emisfero australe, quindi sarà molto difficile vederla dallo Stivale.

Matteo Trombi

 

FONTEANSA
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