Sono numerosi i casi di cyberbullismo sul web, ma in particolare la diffusione di foto di nudi senza il consenso di chi vi è ritratto. Facebook e Instagram hanno così escogitato un nuovo sistema per contrastare la condivisione di contenuti personali. Se i social sono già in grado di riconoscere immagini non conformi agli standard previsti, da ora in poi sapranno rilevarle prima ancora della loro pubblicazione. Infatti basterà essere noi per primi a inviare ai social una foto che temiamo possa essere diffusa. Il nuovo centro di supporto si chiama ” Non senza il mio consenso” ed era l’ora che esistesse.

Contro la sextortion sono coinvolte molte organizzazioni per i diritti civili come la Cyber Civil Rights Initiative americana e la Revenge Porn Helpline nel Regno Unito

Come funziona la sextortion e perchè è sbagliata

Chi fa sextortion di solito è una persona di cui ci siamo fidati, generalmente un ex o un vecchio amico con cui potremmo aver litigato. In confronto, gli sconosciuti che hackerano i profili per ottenere delle foto di nudi sono pochi anche se ricordiamo bene ciò che accadde alla conduttrice Diletta Leotta nel 2016. Diletta fece però anche una dichiarazione importante: “Rifarei quelle foto e soprattutto farei più attenzione alle password dei miei account”. Perchè la verità è che mandare foto di nudo dovrebbe essere una libertà e non una condanna virale, perchè di solito quando si manda una foto non significa che vorremmo che la vedessero tutti, ma che la vedesse solo il destinatario. Spesso ci assalgono i sensi di colpa perchè siamo noi ad aver deciso di mandarla, ma finire sotto gli occhi di tutti non era una nostra decisione.  Chi subisce sextortion è una vittima, non un colpevole. La sextortion è in alcuni Paesi un vero e proprio reato e in Svezia è equiparato alla gravità di uno stupro. In Italia nonostante non esista una legge specifica contro la sextortion, è comunque considerata un reato alla persona e punita dal Codice Penale.

sextortion donna

La sextortion è tutta colpa delle donne

Come non dare la colpa alle donne? E’ sicuramente colpa loro per il solo fatto che sono nate donne. Gli stereotipi e i pregiudizi che ci affliggono (del resto anche io sono una donna) sono veramente troppi. Il sessismo non è solo verso le donne, sia chiaro, ma per quanto riguarda il sesso i giudizi sulle donne sono più pesanti. Per questo dobbiamo impegnarci tutti, sia uomini che donne, a sradicare i pregiudizi sessuali della nostra società. Un caso eclatante di sextortion fu quello di Tiziana Cantone, la ragazza che arrivò a suicidarsi in seguito alla diffusione di un video erotico che la ritraeva. Non resse infatti la pressione dei social e del web che nel giro di poco avevano reso il video virale. Questo perchè generalmente se una donna viene ripresa in modo erotico è una puttana, mentre l’uomo ci passa come un grande conquistatore. La vera risposta alla sextortion? Cambiare la nostra mentalità e identificare tutte le forme di sessismo, anche le più innocenti, che continuano ad alimentare l’immagine della donna casta e pura.

3 forme di sessismo sulle donne che non sempre notiamo

  • Cavalleria eccessiva se un uomo ci apre la porta e ci fa passare per prime oppure se ci offre la cena, fa sempre piacere, ma non quando diventa la regola. Ogni tanto anche l’uomo deve lasciare che la donna gli offra qualcosa o che possa ricambiare in qualche modo.
  • Complimenti sessisti camminare e sentirsi fischiare dietro, oppure ricevere commenti espliciti sul nostro fisico non sempre fa piacere! Nonostante possano esserci uomini che lo facciano con nessuna cattiva intenzione, vorremmo ricordare loro che essere donna è molto più di un corpo e che un complimento volgare ci fa sentire minacciate, non bene con noi stesse.
  • Sessismo sul posto di lavoro sei un uomo a capo della tua azienda? Devi essere un tipo molto intraprendente. Sei una donna a capo della tua azienda? Con quanti sei stata a letto per arrivare a ciò? Questi pregiudizi non vengono solo da uomini, ma anche da donne contro le donne. Probabilmente è anche il motivo per cui gli uomini guadagnano statisticamente di più.

La sextortion è un problema di tutti, così come il sessismo e i pregiudizi della nostra società. Sia uomini che donne possono esserne vittime, ma  a livello sessuale si riscontrano purtroppo numeri più elevati tra le femmine. Che i social siano arrivati a prendere dei provvedimenti, è un gran primo passo avanti e si spera non il solo.

Virginia Famà

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Virginia Famà
Con (da sempre) la psicologia nel DNA, una spropositata curiosità per la mente umana e interesse nel benessere mentale.

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