Carpe Diem è una delle locuzioni latine più usate nella società moderna, tradotta in cogli l’attimo, anche se significa letteralmente cogli il giorno. È tratta dalle Odi del poeta latino Orazio. Ma quest’ultimo davvero intendeva che un tatuaggio sul braccio di quest’espressione potesse giustificare una qualsiasi azione? Ebbene no.

IL VERO SIGNIFICATO DELLA LOCUZIONE

Orazio voleva comunicare la funesta consapevolezza della propria precarietà e del tempo che fugge, e l’amore passionale per la vita, una vita “candida”, come la destinataria dell’ode, Leuconoe (dal greco: mente bianca), cioè semplice, priva di ingordigia e di superstizione. Quindi il poeta si riferisce al cogliere gli attimi come fossero frutti, coltivandoli con costanza ogni giorno senza procastinare ad un domani perennemente incerto, con la coscienza che un domani potrebbe anche non esserci.

Da Orazio a Robin williams

 A continuare l’insegnamento di Orazio è stato Peter Weir con la regia del noto film l’attimo fuggente. “Oh capitano, mio capitano. Chi conosce questo verso?” È con questa richiesta verso gli studenti che il professor John Keating, interpretato dall’immenso Robin Williams, inizia a spiegare il concetto di Carpe Diem attraverso la poesia di Walt Whitman. Ciò che il professore dice alla fine non è altro che la ripresa della dottrina di Orazio riportata ai giorni nostri, infatti dall’affermazione “Siamo cibo per i vermi” scaturisce il sentimento di angoscia della fugacità della vita, ma alla fine della scena consiglia di provare a renderla straordinaria. 

Ed è proprio per questo che l’attimo fuggente è un capolavoro cinematografico, ed è proprio per questo che la proiezione di questo film nelle scuole sarebbe la miglior pedagogia per i ragazzi, sopratutto per riuscire finalmente a spiegar loro il reale peso e valore del tanto abusato Carpe Diem.

Gianmarco Marino

 

CONDIVIDI
Articolo precedenteFra Donovan e Bob Dylan, gli anni sessanta ci insegnano a sognare
Prossimo articoloThe Umbrella Academy, Numero 5 e la direzione del tempo: la fisica che c’è dietro

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.