Il fatto

Ha sollevato un enorme polverone mediatico l’annuncio pubblicato su Facebook da Fabio Franchi, medico anti-vaccinista autore – tra gli altri – del libro Aids: la grande truffa. Sono tanti gli scienziati e i ricercatori che hanno attaccato il farneticante Franchi. “Questo medico, guru antivax e in passato negazionista dell’AIDS, cerca un bambino per fare esperimenti, così, su Facebook” – ha commentato ad esempio il medico e debunker Salvo Di Grazia – Ecco cosa significa ‘sono pericolosi’. PS: È talmente esperto che non sa nemmeno che parotite e orecchioni sono la stessa cosa”.

Allo stesso modo il virologo Roberto Burioni ha scritto su Twitter. “Bisognerebbe fare qualcosa”, senza sbilanciarsi troppo. Della stessa opinione il collega Guido Silvestri, docente di Patologia generale alla Emory University di Atlanta. “Non è il momento di dire basta? Ma cosa altro deve fare l’ex-medico Fabio Franchi perché intervenga una qualche Procura della Repubblica per iniziare un provvedimento penale nei suoi confronti?“, ha chiesto su Facebook. “Questo – ricordo – è il signore che ha scritto un libro per ‘dimostrare’ che Hiv e Aids non esistono, diffondendo così in Italia teorie che hanno provocato centinaia di migliaia di morti nel mondo – ha scritto ancora Silvestri – Adesso questo signore scrive via Facebook che vuole fare un ‘esperimento su un/a bambino/a con parotite’. Una cosa pazzesca, che violerebbe qualsiasi principio etico della nostra professione nei modi e nella sostanza”.

Il controverso scritto dell’ex medico (fonte: dissensomedico.it)

Chi è Fabio Franchi?

Iscritto all’albo professionale dall’8 giugno 1978“, rivela il suo curriculum (ora non risulta più iscritto all’ordine). Classe 1950, e una carriera come infettivologo a Trieste (“ex dirigente medico” scrive lui), risulta “a riposo” dal 1 novembre del 2011. La pensione non gli ha però impedito di seguire la sua principale passione: essere un critico della medicina tradizionale, diciamo così.

Nel post si appella alla Convenzione di Oviedo ed al Codice di Norimberga, due testi sacri in quanto ad etica e bioetica nel mondo della medicina e della ricerca, non essendo a conoscenza che il progetto di ricerca deve essere “stato approvato da un’istanza competente, dopo averne fatto oggetto di un esame indipendente sul piano della sua pertinenza scientifica, ivi compresa una valutazione dell’importanza dell’obiettivo della ricerca, nonché un esame pluridisciplinare della sua accettabilità sul piano etico” (Cap. V, art. 16, comma iii). Non è possibile quindi effettuare sperimentazione senza appellarsi a comitato etico o appoggiarsi a strutture specializzate in materia. Questo senza contare che risulta ormai in pensione dal Novembre 2011, e che quindi non può – al momento – esercitare la professione. E poi quanto vi fidereste di uno che non sa che “parotite” e “orecchioni” sono due modi diversi per indicare lo stesso stato patologico?

A commentare la faccenda in ultima istanza è il Ministro della Salute Giulia Grillo rassicurando “tutti i genitori e i cittadini sul fatto che in questo Paese non è assolutamente consentito effettuare ricerche o esperimenti scientifici al di fuori delle regole stabilite dalle leggi“. “Sollecito inoltre la Federazione nazionale degli ordini dei medici (FNOMCEO) ad attivarsi per i necessari approfondimenti sull’autore del post“, ha aggiunto. E ancora: “Nessuno in Italia può pensare di fare lo stregone giocando con le vite dei pazienti e speculando sulle paure o i dubbi dei cittadini“. La Grillo si dice inoltre “esterrefatta per il delirante annuncio“, tanto che l’ex medico ritira la sua richiesta con un ulteriore post su Facebook: la vicenda si è conclusa nel migliore dei modi… Per ora.

Post di servizio (verrà cancellato tra qualche giorno)[ VIENE SOSPESA LA RICERCA DEL BIMBO PAROTITICO – ed anche di…

Posted by Fabio Franchi on Friday, February 22, 2019

Umberto Raiola

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Umberto Raiola
Appassionato di musica e scienze dal cuore partenopeo, studia alla facoltà di Farmacia della Federico II di Napoli.

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