Immaginate un pomeriggio piovoso: siete soli in casa e avete freddo. In preda ad un desiderio misto di letargo e avventura decidete di accendere Netflix. Quello che vi si presenta davanti agli occhi è uno spettacolo meraviglioso: centinaia, migliaia di serie tv sono ai vostri piedi e il mondo è alla vostra portata. Un click ed entrerete in una nuova storia, in un secondo sarete in America, in Cina, in Sudafrica o ovunque vorrete essere. Vi sentite intrepidi, dopotutto è un pomeriggio di pioggia, l’atmosfera è quella giusta, e una serie tv horror sembra calzarvi a pennello.

Click. Scegliete la categoria “horror” e iniziate a scorrere la pagina. Cosa finirete per scegliere? Click. L’occhio vi cade su una nuova serie tv. Hill House. La locandina vi convince. Click. Ormai non avete scampo, la sigla è già partita.

L’incubo di Hill House

Hill House è una casa stregata, chiunque vi entri non ne uscirà incolume. La serie tv, che prende ispirazione dal classico horror di Shirley Jackson, narra delle disavventure della famiglia Crain, alle prese con questa villa alquanto inquietante. I Crain, però, non sono una famiglia normale: dei cinque figli, infatti, quattro percepiscono presenze sovrannaturali nella casa, spesso vedendo fantasmi e sentendo rumori assordanti. La madre Olivia poi, è tormentata da visioni terribili che la porteranno (spoiler!) a suicidarsi. O, forse, sarà stato il Male ad ucciderla?

Hill House horror
(fonte: rivistastudio.com)

Siete carichi, siete anche appassionati del genere, nulla può fermarvi. Dopotutto è una semplice serie tv, mica la realtà.

La suspense

Le prime scene scivolano via veloci, come la pioggia fuori dalle vostre finestre. Qualche brivido qua e là, niente di che.
Sullo stomaco, però, iniziate a sentire un peso, qualcosa che non va. Maledetto kebab, pensate, non dovevate mangiarlo prima di sdraiarvi sul letto a poltrire.
Una certa agitazione sembra assalirvi, qualcosa di sottile, impercettibile, ma comunque presente. Che qualcuno vi stia fissando da dietro la porta? In effetti c’è una strana atmosfera, un rumore lieve, quasi un respiro sommesso. E cos’è quell’ombra lì nell’angolo? Proprio lì, nel punto che meno riuscite a vedere, qualcosa vi osserva, qualcosa è pronto ad assalirvi.

Cos’è vi chiedete. Cos’è questa ansia improvvisa che vi paralizza? La risposta può essere una sola: è il vostro corpo che risponde agli stimoli esterni.

Adrenalina

Quel che vi succede ha un nome ben preciso ed è “iperattivazione del sistema simpatico”. Il vostro corpo, posto in una situazione di stress, inizia a reagire. Poco importa che siate sul vostro letto a guardare un video e non in un vicolo malfamato del Bronx, la risposta ci sarà e la sentirete.
La prima ad intervenire è l’adrenalina. Questo neurotrasmettitore/ormone viene prodotto dai surreni ed è rilasciato a livello sistemico attraverso il circolo sanguigno. La sua azione sarà generalizzata, in tutto il corpo: ogni vostro organo si preparerà ad agire. L’adrenalina, infatti, manda un messaggio ben preciso all’organismo: corri e fuggi! Essa indica al corpo la presenza di un pericolo imminente, dal quale bisogna scappare. L’irrorazione sanguigna ai muscoli aumenta e quella al sistema gastroenterico diminuisce: avete presente quando, in seguito ad una brutta notizia, vi si “blocca” lo stomaco? Ecco. Le pupille di dilatano e il cuore batte più forte. Perfetto, siete pronti. Il vostro sistema simpatico è pronto ad agire.

adrenalina
(fonte: greenMe.it)

Che siate davanti ad un film horror o in una situazione di pericolo, quindi, il vostro organismo reagirà allo stesso modo. Sarete voi a dover distinguere tra le due situazioni anche se, come spesso accade, la vostra fantasia può giocarvi brutti scherzi.

Beatrice Mazzoleni

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Biotecnologa in erba con la passione per la divulgazione scientifica

1 commento

  1. Ciao, ti linko anche quest’altro articolo sul rapporto mente-corpo in relazione alle esperienze di fiction. In teoria è sbagliato dire che davanti ad un film horror e in una situazione di pericolo la reazione dell’organismo sia la stessa: infatti, solitamente, non scappiamo di fronte allo schermo! La paura è quindi davvero la stessa?
    Ecco qui per approfondire l’argomento: http://ilsuperuovo.it/avere-paura-del-nulla-horror-paradosso-della-fiction/
    Ciao!

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