Il cibo è uno degli elementi fondamentali della vita da cui ogni essere vivente trae energia e nutrimento. Ci sono molte credenze popolari attorno a molti alimenti. Ad esempio si dice che alcuni di questi abbiano la proprietà di bruciare i grassi. Ma Superquark smentisce: è solo questione di sazietà. Da cosa dipende però questa sensazione? 

Quando si parla di cibo ci sono molti modi di vederlo: c’è chi lo considera un vero e proprio piacere e chi invece lo vede solo come fonte di energia tanto da avere un’alimentazione abbastanza rigida. Una delle questioni che più preoccupa le persone, soprattutto dopo le feste natalizie, è quella di ritrovare la forma fisica adatta per superare la prova costume ed essere pronti per la spiaggia. Ed è così che alcuni si ritrovano a provare le diete più strane e improbabili pur di perdere peso. 

Il cibo brucia grassi non esiste

Una delle tante credenze popolari riguarda la proprietà di alcuni alimenti di stimolare la perdita di grasso. Ad esempio molti avranno sentito dire che l’ananas, consumato alla fine di un pasto, sia in grado di bruciare i grassi e quindi far perdere peso. Ma è davvero così? La risposta è no, il cibo non brucia i grassi. Se dopo il cenone natalizio di 25 portate si mangia mezzo ananas, non si farà altro che aumentare le calorie ingerite. Come affermano gli scienziati in un servizio di Superquark, quello che però può fare la differenza è il senso di sazietà.

Fame e sazietà, il ciclo biologico che consente di mantenere un giusto bilancio energetico

Il nostro organismo, attraverso gli stimoli della fame e della sazietà è in grado di regolare l’alimentazione. Il meccanismo fisiologico che regola l’assunzione di cibo è però molto complesso e coinvolge sia il Sistema nervoso centrale che quello periferico. Il circuito periferico è in grado di trasmettere segnali al Sistema nervoso centrale in base alla disponibilità dei nutrienti e ai depositi energetici. Il tessuto adiposo e l’apparato gastrointestinale sono in grado di sintetizzare ormoni che modulano alcuni sistemi neuronali causando le sensazioni di appetito e sazietà. La principale regione dell’organismo che svolge tale funzione è l’ipotalamo. Questo presenta due principali tipi di recettori: quelli che stimolano la fame e quelli che inducono il senso di sazietà. 

Cibo

Questi due recettori sono stimolati da due ormoni complementari: la grelina e la leptina. La grelina è una proteina che viene prodotta da 
cellule epsilon del pancreas e da cellule P/D1 presenti nello stomaco. La concentrazione di questo ormone aumenta prima del pasto per poi diminuire progressivamente. La grelina attiva i neuroni del nucleo arcuato dell’ipotalamo che producono il Neuropeptide Y (NPY) responsabile dello stimolo della fame. La leptina, invece, viene prodotta a livello del tessuto adiposo e regola l’assunzione di cibo e il bilancio delle riserve energetiche. Anche essa agisce a livello del nucleo arcuato attivando i neuroni POMC anoressizzanti e disattivando i neuroni NPY bloccando l’effetto della grelina. La quantità di leptina in circolo è legata alla quantità di tessuto adiposo. Questa è ridotta in periodi di digiuno e aumenta a seguito dell’assunzione di cibo.

I consigli di Elisabetta Bernardi a Superquark

In un servizio di Superquark dello scorso anno, la nutrizionista Elisabetta Bernardi ha smentito l’esistenza di cibi brucia grassi. La stessa ha però suggerito una nuova strategia per poter perdere peso in salute (Qui l’intero servizio). Alcuni studi hanno messo in mostra come la masticazione sia in grado di contribuire al raggiungimento del senso di sazietà. I ricercatori hanno evidenziato come chi mangia velocemente e mastica poco il cibo tende ad avere più massa grassa di chi mangia lentamente e mastica molto. Questo perché più gli alimenti rimangono in bocca, più i segnali sensoriali portano al raggiungimento del senso di sazietà. La conseguenza a lungo termine è la minore ingestione di cibo e quindi un minore apporto calorico. Ovviamente se non si fa attività sportiva e non si segue uno stile di vita corretto (con una dieta fatta da un professionista), la sola masticazione non porterà a nessun risultato. 

Michele Sciamanna

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