Uno dei temi più gettonati degli ultimi anni è lo scioglimento dei ghiacciai. C’è infatti molta preoccupazione per questo fenomeno, soprattutto in merito all’innalzamento del livello degli oceani. Su quest’ultimo punto però pare che ci sia da stare meno in pensiero. Due recenti studi infatti hanno svelato che il livello degli oceani si innalzerà meno del previsto entro il 2100, in un contesto comunque da non sottovalutare. Entrambe le ricerche, svolte dalla Victoria University di Wellington e dal King’s College di Londra, sono stati pubblicati su Nature.

La Groenlandia è una zona molto interessata dallo scioglimento dei ghiacciai

Dettagli degli studi

In Nuova Zelanda i ricercatori hanno fatto una simulazione basandosi sui dati satellitari relativi all’andamento delle temperature e alla riduzione dei ghiacci. È emerso che il clima cambierà portando più caldo nelle regioni artiche e in America centrale, mentre l’Europa nordoccidentale sarà più fredda. Ciò accadrà perché lo scioglimento dei ghiacciai porterà acqua più calda negli oceani rallentandone le correnti, tra cui la corrente del Golfo. La tendenza prevede, a livello globale, un innalzamento delle temperature di 3-4 °C rispetto al periodo preindustriale. A Londra invece i ricercatori hanno usato un approccio diverso. In questo caso infatti hanno analizzato le variazioni nel livello degli oceani negli ultimi tre milioni di anni dovute allo scioglimento dei ghiacciai, facendo una previsione per il 2100. Il risultato è che gli oceani si innalzeranno ancora, ma di 15 cm e non di un metro.

Le zone artiche hanno dei ghiacciai molto più frammentati rispetto a quelle antartiche

Perché i ghiacciai si sciolgono?

I motivi per cui i ghiacciai si sciolgono sono molteplici. La causa principale è il riscaldamento globale, che ha portato degli effetti a catena devastanti per questi ambienti. Esso infatti ha contribuito all’allargamento del buco nell’ozono, quindi l’atmosfera non riesce a filtrare i raggi ultravioletti come dovrebbe. Il fenomeno è più importante nelle regioni antartiche rispetto a quelle artiche perché il vortice polare in Antartide, a causa delle temperature estreme, è più intenso. Esistono anche delle cause naturali per questo fenomeno, tra cui il rallentamento delle correnti oceaniche, ma la mano del’uomo rimane la più evidente.

Lo scioglimento dei ghiacciai è una grossa fonte di rischio per le specie animali

Conseguenze dello scioglimento dei ghiacciai

La portata di questo fenomeno è enorme. Oltre al già citato innalzamento degli oceani infatti abbiamo un aumento del rischio di estinzione di diverse specie animali. Basti pensare agli orsi polari, che vivono nelle regioni artiche e risentono molto dello scioglimento delle calotte glaciali. Tutto questo inoltre porta a dei cambiamenti climatici molto importanti, poiché le strutture cicloniche e anticicloniche mutano i loro equilibri. Ciò è dovuto al rallentamento delle correnti oceaniche trattato in precedenza, dato che le masse d’acqua sono fondamentali per il clima e per il suo equilibrio.

La velocità di scioglimento dei ghiacciai non va sottovalutata

A che velocità si sciolgono i ghiacciai?

Il ritmo di questo fenomeno aumenta sempre più. Uno studio statunitense infatti ha rivelato che l’Antartide sta perdendo una massa sei volte superiore a quella persa negli ultimi quarant’anni. Si è passati infatti da circa 40 miliardi di tonnellate perse all’anno tra il 1979 e il 1990 a 252 miliardi di tonnellate annue tra il 2009 e il 2017. Il ritmo quindi è cresciuto e non accenna a diminuire. Abbiamo ancora modo di sistemare le cose, ma il tempo stringe e i ghiacciai sono sempre più in pericolo, soprattutto per colpa nostra.

Matteo Trombi

 

FONTEANSA
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