Gli organi e i tessuti del nostro corpo sembrano all’apparenza strutture uniche e compatte. In realtà, essi sono composti da cellule, invisibili all’occhio umano. Allo stesso modo, osservando gli organi del Sistema Nervoso senza microscopio, non potremmo mai immaginare la complessità che sottende a delle funzioni così straordinarie. Le cellule nobili, che hanno la funzione principale del sistema, sono i neuroni. Essi possiedono una complessa interconnessione che, tramite stimoli elettrici, percepisce ed invia informazioni. Tuttavia, non sono le uniche cellule presenti. Anzi, è necessario che essi siano aiutati a svolgere correttamente le loro funzioni.

Gli Astrociti

Gli astrociti e le loro interazioni (fonte: Treccani)

Le cellule di supporto ai neuroni vengono chiamate cellule della glia, il cui nome deriva dal termine “colla”. Infatti, essi svolgono la funzione di collante e danno la struttura tridimensionale al Sistema Nervoso Centrale. Ma non solo. Il tipo cellulare della glia più numeroso è quello degli astrociti. Essi sono chiamati così per la loro forma con numerose estroflessioni che ricordano le stelle.  Sono quindi la costellazione della nostra mente. Essi si suddividono in astrociti protoplasmatici, con prolungamenti più tozzi, e fibrosi, più allungati. Queste cellule quindi, con i loro prolungamenti raggiungono i corpi neuronali oppure le sinapsi, fornendo sostentamento e protezione ai neuroni. Inoltre, modulano attivamente il segnale sinaptico, quindi l’informazione che viene inviata. Raggiungono inoltre i vasi e i capillari sanguigni, circondandoli e formando la cosidetta barriera emato-encefalica (BEE), che potregge il Sistema Nervoso da attacchi e infezioni.

Come nascono?

Astrociti al microscopio (fonte: NICO -Università di Torino)

Uno studio pubblicato su Plos Biology da parte del Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi (Nico) dell’Università di Torino ha approfondito l’origine di queste cellule. In particolare, i ricercatori hanno analizzato i tre tipi di astrociti presenti nel cervelletto. A partire da progenitori embrionali che si differenziano durante lo sviluppo, hanno scoperto che essi occupano posizioni diverse all’interno della struttura, e con funzioni differenti. Dopo la nascita, queste diverse caratteristiche rimangono invariate e si stereotipizzano. Avendo una funzione ben precisa e fondamentale all’interno della struttura cerebrale e dell’intero Sistema Nervoso Centrale, è comprensibile che loro alterazioni possano causare disturbi neurologici e del neurosviluppo. Tocca alla scienza quindi approfondire questi meccanismi.

Alberto Martini

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