Questa vita, come tu ora la vivi e l’hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e successione – e così pure questo ragno e questo lume di luna tra i rami e così pure questo attimo e io stesso. L’eterna clessidra dell’esistenza viene sempre di nuovo capovolta e tu con essa, granello della polvere!”

tassi di interesse

Spesso sentiamo persone lamentarsi del fatto che non ci sia lavoro, che i prezzi aumentino, che i salari siano bassi, qualcuno parla di economia in regressione per poi iniziare a sparare sentenze, perlopiù insulti ad minchiam, senza prima capire cosa stia alla base di tutto ciò. Ebbene, come Bilbo Baggins prima di noi, partiremo ora all’avventura, con tanto di draghi e montagne di soldi. Se te lo stai chiedendo sappi che no, non sto scherzando. All’avventura!

Immaginatevi l’economia come un’auto, un’Abarth 500 gessata per essere precisi, alla guida però non c’è Lapo, ma la BCE (Banca Centrale Europea). Questa ha più compiti, ma uno è quello fondamentale sul quale dobbiamo concentrarci: la determinazione dei tassi di interesse. Attraverso un sofisticato sistema di specchi e leve, i tassi di interesse sono in grado di controllare l’economia: occupazione, prezzi, salari, investimenti e risparmi. Insomma, tutto quello che c’è attorno a noi, possiamo definire i tassi di interesse come i Denis Verdini dell’economia: sconosciuti ai più, ma onnipresenti nel sistema.

Come funzionano? E soprattutto, perché sono così importanti? A venirci in aiuto è Nietzsche: il concetto dell’Eterno Ritorno, secondo cui “l’eterna clessidra dell’esistenza viene sempre di nuovo capovolta“, vale benissimo anche per l’economia: periodi di recessione si alternano, periodicamente, a periodi di espansione economica. Il PIL, sull’asse verticale, sale e scende nel tempo, si espande e si contrae, come il battito di un cuore. Di logica, a questo punto l’andamento del PIL dovrebbe prendere la forma di una cosinusoide, oscillando perpetuamente tra 1 e -1, ma qui entra in gioco la BCE, che regolando i tassi di interesse fa sì che le fasi di espansione siano più durature di quelle di recessione, in modo tale da permettere all’economia, nonostante il ripetersi di fasi di recessione, di continuare ad espandersi nel lungo periodo.

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Come agiscono i tassi di interesse?

Siamo nel 2007, scoppia la crisi, come fare a rilanciare l’economia? Rilanciare l’economia significa stimolare gli investimenti, vuol dire far tornare la gente a spendere. Per far sì che questo accada entrano in gioco i tassi di interesse, la logica è molto semplice: Lapo ha 100€ e può decidere di fare due cose con quei soldi: può spenderli o può risparmiarli. Supponiamo che il tassi di interesse imposti dalla BCE siano pari al 1% annuo, se Lapo decidesse di risparmiare mettendo i soldi in banca, dopo un anno si troverebbe 101€. Il giovane Elkann decide però di comprare un auto che costa 1000€, per farlo deve chiedere un prestito alla banca, la banca glielo concede ed applica un tasso di interesse leggermente maggiore a quello imposto dalla BCE per guadagnare qualcosa: 1,1%. In questo modo Lapo, una volta risanato il debito, avrà speso in totale 1011€. Supponiamo che i tassi di interesse al posto di essere pari all’1%, fossero pari al 3%. In questo caso Lapo avrebbe avuto 103€ in conto deposito al posto che 101€ e soprattutto, nel caso la banca avesse applicato un tasso del 3,1% (ricordiamo, la banca aggiunge lo 0,1% per guadagnare in questo esempio), Lapo avrebbe pagato l’automobile 1031€ al posto che 1011€.

Da questo esempio ne tiriamo fuori che se i tassi di interesse sono bassi, il debito “costerà di meno”, risparmiare sarà meno conveniente e quindi Lapo deciderà di spendere; con tassi d’interesse elevati, Lapo tenderà invece a risparmiare dato che i suoi investimenti aumenteranno di valore più in fretta.

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La linea blu rappresenta i tassi di interesse della banca centrale degli USA. Si può notare che nel 2001 (bolla .com e 9.11) e nel 2007 (crisi dei mutui subrime) i tassi d’interesse sono scesi. Questo accade nei momenti di crisi per rilanciare l’economia.

Ricapitolando: bassi tassi di interesse rendono il debito meno oneroso e quindi più persone possono permettersi di indebitarsi e di spendere, spendendo di più le aziende guadagneranno di più e si espanderanno aumentando le assunzioni e di logica diminuendo la disoccupazione, il salario medio quindi aumenta e le persone si trovano più soldi in tasca; per la legge della domanda e dell’offerta ad un aumento delle disponibilità monetarie dei consumatori corrisponde un aumento dei prezzi da parte dei produttori e si ha quindi un aumento dell’inflazione (per capire meglio l’inflazione e l’importanza del suo ruolo vi rimandiamo a questo articolo). L’inflazione va però controllata, ed ecco che rientra in gioco la BCE, e con quale strumento secondo voi? Con i tassi di interesse! Per contenere l’inflazione la Banca Centrale Europea rialza i tassi di interesse innescando un ciclo contrario al sopracitato che si dilungherà fino a ritornare al principio.

tassi di interesseAll’inizio vi ho detto che avremmo incontrato un drago, ma era relativamente un readbait, chi stiamo per incontrare non è infatti un drago, bensì un serpente. Il suo nome è Uroboro, è il serpente che si mangia la coda, simbolo esoterico della ciclicità del tempo. Questo concetto, come anticipato nel titolo è di fondamentale importanza perché ci permette di capire che tutto quello che stiamo vivendo e abbiamo vissuto, si ripeterà nel tempo. La ciclicità dei tassi di interesse è al centro dell’economia perché permette di capire come funziona tutto il sistema: una volta capito questo concetto avrete capito il 90% dell’economia che vi circonda, non lasciatevi abbindolare, la realtà è più semplice di quello che sembra.

Concludo citando Machiavelli: “Nondimanco, perchè il nostro libero arbitrio non sia spento, giudico potere esser vero, che la fortuna sia arbitra della metà delle azioni nostre, ma che ancora ella ne lasci governare l’altra metà, o poco meno, a noi. Ed assomiglio quella ad fiume rovinoso, che quando ei si adira, allaga i piani, rovina gli arbori e gli edifici, lieva da questa parte terreno, ponendolo a quell’altra; ciascuno gli fugge davanti, ognuno cede al suo furore, senza potervi ostare; e benchè sia così fatto, non resta però che gli uomini, quando sono tempi quieti, non vi possino fare provvedimenti e con ripari, e con argini, immodochè crescendo poi, o egli andrebbe per un canale, o l’impeto suo non sarebbe sì licenzioso, nè sì dannoso.Che quest’articolo vi aiuti a costruire gli argini!

N.B. Ogni paese ha la sua banca centrale, la BCE gestisce la politica monetaria europea; negli USA, ad esempio, questo ruolo è nelle mani della FED. Inoltre, per spiegare nel modo più semplice possibile i meccanismi non abbiamo voluto parlare dei più complessi metodi con cui le banche determinano nello specifico i tassi da applicare a conti depositi e prestiti. Infine, non vengono presi in considerazione eventuali fallimenti dovuti a comportamenti irrazionali dei consumatori. L’articolo nasce per questo: fornire i mezzi necessari per comportarsi razionalmente di fronte al mercato ed evitare shock economici dovuti a comportamenti gregge.

 

UncleSam

 

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