Gli USA avvertono

Viene dichiarata un’emergenza sanitaria pubblica. Alla fine dello scorso anno, il presidente americano Donald Trump ha definito così l’abuso di oppioidi negli Stati Uniti: negli ultimi 20 anni la dipendenza da queste sostanze è arrivata in fasce di popolazione, come quella giovanile, in cui prima non era quasi per niente diffusa, e si è assistito a un aumento vertiginoso dei decessi per overdose.

Nel 2016 le morti collegate all’uso di oppioidi sono state oltre 42mila, più di quelle per incidenti stradali. C’è un morto ogni 12 minuti. E in Europa?

(fonte: CDC)

Il Sistema europeo di allerta rapido sulle nuove sostanze psicoattive di cui facciamo parte ha segnalato diversi decessi per abuso di derivati del fentanyl, oppiaceo molto potente e di moda negli ultimi tempi. È quindi probabile che questo fenomeno sia già presente o in arrivo anche da noi, come anche un mercato illegale importante di queste sostanze sul territorio europeo.

Sicuramente sono cambiate le modalità di consumo delle sostanze oppiacee. L’eroina era una volta la “droga dei poveri. Oggi è tornata prepotentemente sul mercato con modalità di assunzione diverse. Gli oppiacei si fumano, si ingeriscono, si accompagnano spesso ad altre sostanze come cocaina o anfetamine. In questo panorama rientra anche il consumo di oppiacei sintetici contraffatti e prodotti clandestinamente, più potenti e puri dal punto di vista chimico.

(fonte: PadovaOggi)eroina

Produzione e farmacodinamica

L’oppio si ottiene dal lattice del Papaverum sonniferum, una pianta originaria dell’Asia Minore. Ha importanti proprietà analgesiche (lenisce il dolore), tuttavia una composizione chimica molto complessa data la presenza di due principali classi di alcaloidi, oltre a zuccheri e tannini.

Il principio attivo contenuto in maggiore percentuale è la Morfina, che possiede azione narcotica, deprimente respiratoria, emetica e costipante. Da questa viene prodotta l’Eroina (o diacetil-morfina), una sostanza semi-sintetica ottenuta per reazione della Morfina con l’anidride acetica e che può trovarsi di colore bianco cristallino, che sarebbe poi il suo sale cloridrato. La pericolosità della droga in questione è data da due fattori principali: errato dosaggio ed astinenza. Un dosaggio adeguato, in determinati stati patologici, può essere necessario a lenire un dolore particolarmente acuto, mentre un sovra-dosaggio può portare gravi danni al SN con stati euforici, psicosi, reazioni depressive e stati paranoici aggressivi.

(fonte: Narconon Gabbiano)

Nel caso dell’astinenza, riusciamo ad identificare 4 stage diversi che, senza scendere eccessivamente nel tecnico, variano dalla semplice sudorazione eccessiva, con sonno agitato (6-12 ore dall’assunzione), fino a ipotermìa acuta, spasmi e dolori forti a carico delle ossa.

Umberto Raiola

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Umberto Raiola
Appassionato di musica e scienze dal cuore partenopeo, studia alla facoltà di Farmacia della Federico II di Napoli.

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