La nostra società civile è come un complesso sistema di tessere del domino poggiate le une sulle altre. Non puoi muoverne una senza avere effetto anche su tutte le altre. Per questo anche cose che possono sembrare altisonanti e lontane, roba da massimi sistemi, spesso e volentieri avranno effetto anche nel tuo quotidiano.

E,come il battito d’ali di una farfalla può provocare un uragano, il prossimo PNR (piano nazionale di riforma) potrebbe decidere quanto costerà la tua prossima birra. Infatti il documento, che fa parte del più grande Def (Documento economie e finanza) in uscita a breve, descriverà il funzionamento della Flat Tax. In questi giorni infatti è diventata il centro della discussione politica italiana, e ogni volta che se ne parla è come come buttarsi in un vespaio avvolto da rovi spinosi, e in fiamme. Quindi in uno slancio di onestà giornalistica (leggasi anche spirito di “paraculaggine”), analizzeremo la questione da un punto di vista neutro. Faremo infatti un’analisi di tipo positivo,e non normativo, cioè studieremo i possibili effetti senza esplicitare se essi possano essere un bene o un male.

Che cos’è la Flat Tax

La flat tax è un tipo di regime fiscale, che prevede un’unica aliquota per tutta la popolazione,un’unica percentuale che lo stato prede dai tuoi guadagni che essi siano milioni o migliaia di euro. Tutto questo però, sarebbe in Italia incostituzionale. L’articolo 53 infatti recita: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”. La soluzione proposta è una aliquota a scaglioni, cioè al di sotto di una certa quantità di reddito si pagherà un tot, e al di sopra di più. La ragione per fare questo sarebbe aiutare e attirare le imprese che pagando meno tasse sarebbero più produttive. Il problema sollevato dagli economisti, sarebbe la mancanza di coperture. E stando allo stesso ministro dell’economia Tria potrebbe costringere il governo a aumentare l’Iva.

Il problema dunque non sarebbe la misura in sè, ma il momento in cui è stato deciso di applicarla. Un momento di sfiducia nei confronti del nostro paese, e in generale un momento di recessione per l’Europa. In effetti il clima non sembra essere buono un po’ ovunque per il mondo occidentale tra Brexit, voci di impeachment per Trump, e l’oriente che diventa ogni giorno di più una forza con cui fare i conti.

-Christian Caivano

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Christian Caivano
Studente di Economia con la passione per la scrittura. Calabrese ma non troppo.

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