LA REPUBBLICA DI WEIMAR 

La repubblica di Weimar rappresentò per l’europa degli anni ’20 un modello di democrazia parlamentare aperta e avanzata, ricca di attività intellettuali e centro più vivace della cultura europea, ad essa nella storia viene associato un clima di grande libertà e progresso soprattutto grazie alla nuova costituzione costituita nella città omonima nel 1919. Ma in questo contesto il problema maggiore sarà strettamente politico. La debolezza politica stava nell’accentuata frammentazione dei gruppi politici che rendeva instabili le maggioranze e i governi. L’elettorato Weimariano principalmente si divideva tra i sostenitori dell’SPD (la classe operaia) e i sostenitori dei partiti cattolici di centro(la borghesia/classe media),solo nel 1930, il partito nazional-socialista riuscirà ad affermarsi passando dal 2,6% di voti ottenuti alle elezioni federali del 1928 al 18,3 % ottenuto alle elezioni del 1930. Solamente dopo la seconda guerra mondiale l’esempio di Weimar sarà ripreso per la nuova repubblica federale tedesca costituita a Bonn e proprio Bonn dovrà diventare ciò che Weimar non poté essere.

Bandiera Repubblica di Weimar

 UNA CRISI, DUE SOLUZIONI

 

La data che segnò l’inizio della fine è il 27 marzo 1930 caduta del governo Muller, l’ultimo governo parlamentare della repubblica di Weimar. Fino al 30 gennaio 1933 si susseguirono governi di gabinetto presidenziale(governi decisi e nominati dal presidente e non dal parlamento,per via di una mancata maggioranza parlamentare). Dinanzi alla crisi economica il governo tedesco,formato da una coalizione di maggioranza capeggiata dall’SPD, si trovò ad avere 2 diverse soluzioni per un fatto apparentemente insignificante e risolvibile. Alcuni membri della fazione socialdemocratica legati ai sindacati si schierarono con fermezza contro un provvedimento di politica sociale del governo con la conseguenza di spaccare a metà il governo, da un lato i partiti di centro e destra della coalizione di governo dall’altro lato l’SPD. Non si riuscì a trovare un accordo in nessun modo e il cancelliere socialdemocratico Hermann Muller fu costretto a dimettersi. Ad oggetto del provvedimento cera l’urgente risanamento della malandata assicurazione contro la disoccupazione. Secondo l’SPD bisognava aumentare l’assicurazione schierandosi a favori degli operai ma non furono della stessa idea il resto dei partiti della coalizione che schieratisi a favore degli interessi dell’industria miravano a ridurre le prestazioni dell’assicurazione contro la disoccupazione. Una simile crisi colpì anche l’Inghilterra, il governo guidato dal laburista McDonald dovette adottare dei provvedimenti di politica sociale per contrastare la crisi finanziaria, ma una parte del partito laburista vicina ai sindacati non si trovo d’accordo, allora McDonald formò un nuovo governo con una nuova maggioranza sostenuta dai liberali e dai conservatori dell’opposizione, sancendo di fatto l’uscita dal partito laburista della parte che sosteneva gli interessa dei sindacati. La tradizionale moderazione dell’Inghilterra era frutto di un etica politica e sociale di base contrattuale, che spinge gli attori a trovare sempre un accordo.Anche il sistema elettorale anglosassone,di tipo maggioritario, fece da diga all’ascesa dei partiti più estremisti, spingendo l’elettorato a ritrovarsi nell’idea di uno dei due grandi partiti,emarginando di fatto le idee più estreme. Anche la Francia fu travolta dalla crisi ma riuscì a non cedere alle tentazioni totalitarie grazie a un forte partito radicale di centro che riusciva a tenere forte lo spirito della repubblica sulle basi rivoluzionarie dell’epoca illuminista, un altro fattore che giocò a favore della repubblica è che in Francia l’economia era incentrata maggiormente sull’agricoltura e non come in Germania dove il traino principale era il settore industriale.

 

IL POTERE AL MALE MINORE

 

Dal 1930 fino al 1933 si susseguirono diversi governi formati da un gabinetto presidenziale (cioè sostenuti e nominati dal presidente e non dal parlamento, dato che non si riusciva a trovare una maggioranza parlamentare che esprimesse un governo). Nel 1933 le elezioni diedero vita a una maggioranza nazista nel Reichstag, da quel momento bisognava considerare anche la parola di Hitler ma non fu mai intravisto come un problema da parte del presidente della repubblica e dai maggiori contendenti alla carica di cancelliere. L’obiettivo del Presidente Hindenburg era quello di instaurare un governo di destra appoggiato dagli apparati militari ma tramite una maggioranza parlamentare, guidato da Von Papen, si cercò di inserire anche Hitler nell’operazione assegnandoli un ruolo secondario, ma Hitler pretese di essere nominato egli stesso cancelliere. Le pretese di Hitler non erano gradite al Presidente della repubblica allora lo escluse dal progetto ma senza di lui mancava una maggioranza quindi si tornò alle urne. La strategia di Hitler “o tutto o niente” non fece altro che danneggiare il suo partito, i consensi alle nuove elezioni calarono,la cassa del partito si azzerò,sembrava arrivata al culmine la marcia del partito nazista e le condizioni favorivano l’inglobamento di Hitler nei piani del presidente. Con il passare del tempo però il vero problema sembrò proprio  Von Papen, che iniziò ad avere pretese anticostituzionali e grazie a diverse dichiarazioni contro la classe operai creò un grande sentimento di odio nei sui confronti da parte di essa, sembrava imminente una guerra civile a una sua elezione, il pericolo di una sua elezione doveva essere scongiurato a tutti i costi, questo era il pensiero della maggioranza dei partiti e pure delle Reichswehr (forze armate). La volontà di difendere la costituzione da Von Papen accomunò tutti i componenti della società tedesca, persino l’SPD vedeva in Hitler il male minore, per di più di nazisti erano indeboliti, questa almeno era l’opinione dominante. Si pensava di servirsi di Hitler e nel giro di pochi mesi spingerlo nell’angolo fino a farlo squittire come un topo intrappolato.

Ecco che quindi l’ascesa al potere del Führer sembra un evento connotato da particolari casualità e del tutto inaspettato.

Hitler e Hindenburg
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