Ted, Robin, Barney, Marshall e Lily. Sono loro i “Big Five” della famosissima “How I Met Your Mother” (HIMYM per usare l’acronimo diffuso tra i fan). La sitcom statunitense racconta in 9 stagioni e 208 episodi le vicissitudini di 5 inseparabili amici che vivono nella Grande Mela. Ted Mosby, un affermato architetto, inizia a raccontare ai suoi due figli gli eventi che, a partire da venticinque anni prima, lo hanno portato a conoscere quella che sarebbe diventata la sua futura moglie, nonchè loro madre. La trama della serie è quindi incentrata sulla ricerca di Ted di trovare la propria anima gemella. A questo scopo principale si affiancano le storylines dei suoi coinquilini innamorati Marshall Eriksen e Lily Aldrin, del suo amico donnaiolo Barney Stinson e della sfuggente Robin Scherbatsky, reporter canadese presso una piccola stazione televisa appena arrivata che da subito affascina Ted e si inserisce nel gruppo di amici; un gruppo di 5 persone con personalità del tutto diverse.

La Teoria dei Big Five: la personalità spiegata in 5 tratti

La teoria dei Big Five, di Robert R. McCrae e Paul T. Costa, tra i diversi modelli incentrati su un approccio nomotetico allo studio della personalità (approcci che cercano di cogliere aspetti di comunanza per trarne delle regole generali) risulta uno dei più condivisi e testati, sia a livello teorico che empirico.
I Big Five sono 5 tratti di personalità che si propongono di coprire l’ampio spretto delle differenze individuali (alla fine dell’articolo trovi il link per fare il test di personalità!).
Per costruire il modello, gli autori partono dagli studi psicolessicali  di Cattell (studi linguistici che permisero allo psicologo di individuare 16 tratti di personalità) e dall’analisi fattoriale utilizzata per estrarre costrutti generalizzabili (in particolare dagli studi di Eysenck che individuò i tratti di Psicoticismo, Estroverisone e Nevroticismo). Essi costruiscono insieme il Neo Personality Index, di cui oggi si utilizza la versione riveduta: esso è lo strumento più utilizzato per la misurazione dei 5 tratti di personalità. Essi sono: Estroversione, Nevroticismo, Amicalità, Coscienziosità e Apertura all’Esperienza. In inglese, sono spesso ricordati con l’acronimo OCEAN: Openness to Experience (Apertura all’esperienza), Consciousness (Coscienziosità),  Estroversion (Estroversione), Agreebleness (Amicalità-Assertività-Accondiscendenza) e Nevroticism (Nevroticismo). L’estroversione e l’amicalità sono i tratti di natura sociale: essi hanno correlazione elevata con gli obiettivi di vita.

Secondo gli autori, il malessere psicologico corrisponde all’estremizzazione dei tratti. I sostenitori dei Big Five propongono l’utilizzo del modello non solo come strumento diagnostico, ma anche per la scelta e la pianificazione di un eventuale percorso terapeutico.
Per arrivare all’individuazione di queste 5 dimensioni gli psicologi si sono confrontati con non pochi problemi, essenzialmente dovuti al fatto che ci fosse molto disaccordo sulla denominazione dei fattori. Infatti, il processo che porta un ricercatore ad attribuire un’etichetta verbale ad un fattore non è per nulla semplice: le parole hanno diverse connotazioni e le parole che vengono usate per distinguere i tratti spesso coinvolgono un mix di fattori piuttosto che uno solo. C’è inoltre un problema insito nell’analisi fattoriale in sè: il significato esatto di un tratto dipende strettamente da quali item sono stati presi in considerazione nello specifico studio.Nell’originale teoria dei Big Five c’è la convinzione che i tratti abbiano una base biologica e che quindi l’influenza dell’ambiente non abbia alcun impatto sui tratti che invece avendo base genetica vengono trasmessi per via ereditaria. Tuttavia questo aspetto è stato criticato anche da alcuni sostenitori dei Big Five stessi. Ad esempio, la psicologa Jean Twenge ha registrato un aumento di nevroticismo e ansia in seguito a fenomeni socio-culturali come il divorzio e la criminalità, a dimostrazione del fatto che la componente biologica c’entri, ma anche gli eventi di vita non siano da meno.
Il modello è stato recentemente applicato a contesti diversi dalla pratica clinica, come ad esempio quello organizzativo. In particolare, alti livelli di coscienziosità risulterebbero predittivi di una buona performance lavorativa, mentre il nevroticismo, se presente in modo elevato, potrebbe predire una cattiva performance. Un secondo campo di applicazione riguarda il marketing: i Big Five sono stati utilizzati per tracciare profili di personalità di brand (si descirvono i brand con gli stessi aggettivi con cui si descrive la personalità umana).
Infine, un ultimo filone di ricerca riguarda tratti di personalità e le scelte di vita. Specificamente, la dimensione della coscienziosità sarebbe connessa con longevità di vita e salute. Questa associazione è motivata dal fatto che generalmente le persone coscienziose siano quelle più in grado di fare scelte appropriate per la propria salute o di porsi obiettivi salutari come smettere di fumare o fare più attività fisica, etc.

HIMYM: ogni tratto al suo personaggio

Sebbene la personalità di un personaggio, così come di un individuo, non sia riducibile a un singolo tratto, l’analisi si concentra su quello predominante e più caratteristico manifestato da ognuno dei protagonisti della serie.

Estroversione: Barney Stinson

L’estroversione è il fattore di personalità che definisce la quantità e l’intensità delle relazioni interpersonali. Quanto si riesca ad essere  assertivi e accondiscendenti verso gli altri, nonchè quanto si sia orientati ad emozioni positive e spontanee. Questo tratto di personalità comprende anche il bisogno di ricercare sensazioni nuove. Il polo negativo di questo tratto è invece rappresentato dall’introversione, ossia dalla tendenza ad “esser presi” più dal proprio mondo interno che da quello esterno.
Indiscusso playboy della serie, Barney è il personaggio che meglio incarna questo primo tratto di personalità. Battuta guizzante e playbook alla mano, nellla sua “carriera” ha sedotto, conquistato e abbandonato oltre duecento donne. Accettare le sfide è la sua filosofia (“Sifda accettata!”). Durante le nove stagioni apprendiamo diverse regole e teorie inventate da lui su come inziare e portare avanti relazioni con ragazze e amici. La sua innegabile simpatia è sicuramente anche uno dei motivi del successo della serie.

Nevroticismo: Ted Mosby

Il nevroticismo è il fattore di personalità che definisce l’adattamento rispetto all’instabilità emotiva e allo stress. Per nevroticismo si intendono la vulnerabilità e l’insicurezza di fronte alle sfide. Ai suoi antipodi troviamo la stabilità emotiva, la dominanza e la sicurezza. Ted Mosby ne è senza dubbio il rappresentante in questa analisi: tra continui sbalzi di umore dovuti alle sue infinite delusioni amorose lo stato emotivo di Ted è indubbiamente altalenante. Sicuramente il suo appartamento arredato quasi totalmente da oggetti lasciati dalle sue ex ragazze non lo aiuta nel suo tentativo di trovare serenità durante la ricerca della donna perfetta che lui è estremamente convinto che sia “là fuori”. Il suo incessante tentativo di crescita è ostacolato dal suo continuo legame con il passato che invano cerca più volte di abbandonare.

Amicalità: Marshall Eriksen

L’amicalità o gradevolezza) è il tratto che indica la capacità di stabilire legami con gli altri, la qualità delle relazioni interpersonali. Il polo positivo di questo fattore è rappresentato da cortesia, altruismo e cooperatività, mentre quello negativo da ostilità, insensibilità ed indifferenza.
Marshall è il migliore amico di Ted fin dai tempi dell’Università. A simboleggiare la loro amicizia, hanno appeso due spade incrociate sul muro sopra il pianoforte nella loro casa a New York.
Sebbene sia un abile lottatore, la sua arma più tagliente è la diplomazia: il suo sogno è quello di diventare un affermato avvocato ambientalista.

Coscienziosità: Robin Scherbatsky

La coscienziosità (anche chiamata volontà di realizzazione o scrupolosità) identifica la tendenza alla pianificazione, la persistenza e lo sforzo per il raggiungimento dei propri obiettivi. Al polo opposto troviamo la poca affidabilità e auto-disciplina. Il personaggio che rappresenta questo quarto tratto è indubbiamente Robin.
Affascinante reporter canadese, è la più indipendente del gruppo. Scettica e scrupolosa su tutto, appare sempre focalizzata sulla propria carriera: il suo sogno è quello di diventare una famosa giornalista e per raggiungerlo è disposta a sacrificare la propria vita relazionale. E’ sempre attenta alle proprie scelte: pondera ogni sua decisione.

Apertura all’esperienza: Lily Aldrin

L’apertura all’esperienza è il tratto più difficile da descrivere. E’ la dimensione a cui i teroici hanno dato nomi diversi come intelligenza, interesse intellettuale, immaginazione e cultura.Il polo positivo di questo fattore è rappresentato da creatività, anticonformismo ed originalità.
Il polo opposto è, invece, identificato dalla chiusura all’esperienza, ossia dal conformismo e dalla mancanza di creatività ed originalità.
Chi se non Lily Aldrin poteva esserne la rappresentante? Lily è una dolce insegnante d’asilo con un profondo senso della giustizia. Sfrutta il suo ingegno per mediare le liti tra i componenti del gruppo e ottenere qualsiasi cosa desideri fino al punto di poter essere descritta come egoista e manipolatrice. E’ anche un’originale pittrice, sebbene il suo talento sembri apprezzato maggiormente dagli animali.

E tu sei curioso di conoscere il tuo tratto predominante?
Ecco il link per il test  dei Big Five (Clicca qui) – in lingua inglese.

Susanna Morlino
@karmadelevingne

 

 

 

 

 

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