Il dibattito sull’omosessualità o più in generale sull’orientamento sessuale di una persona è costantemente attivo e influenza più campi culturali, dalla politica alla scienza. Uno studio che ha coinvolto circa 490.000 tra uomini e donne in USA, UK e Svezia ha evidenziato che esistono quattro varianti genetiche più frequenti in persone che hanno affermato di aver avuto almeno una volta un rapporto sessuale con persone dello stesso sesso. In particolare, due riguardano solo gli uomini, gli altri due sia uomini che donne.

Lo studio

Un gruppo di ricercatori del Broad Institute guidati da Andrea Ganna ha confrontato i dati di più studi effettuati, in modo tale che il campione fosse rappresentativo il più possibile della popolazione. Tuttavia, si è criticato il fatto che il campione non fosse stato selezionato casualmente e che non abbia preso in considerazione i gemelli. Inoltre, chi riferisce di aver avuto rapporti con persone dello stesso sesso, non è detto che si consideri omosessuale. Ricerche precedenti avevano affermato che i geni che influenzano l’orientamento sessuale erano collocati nel cromosoma X, ma ciò non è stato confermato, nemmeno da Ganna. Invece i ricercatori hanno trovato varianti di singoli nucleotidi (SNP, single nucleotide polymorphisms).

Un SNP

Il DNA è composto dalla ripetizione di nucleotidi, ovvero molecole in successione costituite da uno zucchero-fosfato e una base azotata (adenina, timina, guanina, citosina). E’ proprio la lunga sequenza di quest’ultime che determina il nostro genoma. Quando al posto di una base azotata se ne colloca un’altra (es. T al posto di A, presente nella maggior parte della popolazione) si parla di SNP, single nucleotide polymorphisms. Questa modifica, se all’interno di un gene o nei suoi dintorni, può portare a diverse conseguenze oppure essere silente. Ganna e i collaboratori hanno appunto trovato alcune correlazioni tra dei SNP posti vicini ad alcuni geni e la predisposizione a rapporti con persone dello stesso sesso. Per esempio, questo riguarda la percezione di alcuni odori, fondamentali nell’attrazione. Ci si è chiesti però perchè questi SNP si siano conservati nell’evoluzione, dato che un rapporto omosessuale non può generare prole. La risposta sta probabilmente nella cultura, dato che per millenni persone omosessuali hanno procreato.

Il DNA ci influenza

Questo è solo uno dei tanti esempi di come il nostro DNA non determina ma influenza la nostra predispozione a particolari eventi. Che sia una malattia, un orientamento sessuale o un particolare carattere o comportamento, le modifiche al DNA hanno certamente un elevato impatto. Come sia possibile ciò rimane ancora un mistero. Questo non può che essere molto affascinante.

Alberto Martini

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