William Wordsworth è stato un poeta inglese ritenuto fondatore del Romanticismo, movimento che tra le altre tematiche metteva ‘in luce la notte‘. Ma se al giorno d’oggi le rime della poetica romantica tornassero in chiave musicale, cosa nascerebbe? Ci ha provato Murubutu con il suo ultimo lavoro: Tenebra è la notte. Ed è riuscito nel suo intento, dando vita ad un album di uno spessore tale da riuscire a trasportare l’ascoltatore nelle più recondite ambientazioni notturne che si vengono a creare.

Tenebra è la notte, l’ultimo album di Murubutu uscito nel 2019

IL PAESAGGIO NOTTURNO Di Wordsworth

In particolare nella canzone Wordsworth si respira aria di Romanticismo e ‘rap conscious‘ condito da molteplici citazioni, non a caso vede la collaborazione di Caparezza per creare uno stretto contatto con la luna, così come William nel suo Paesaggio lunare.
Il poeta, immerso nella descrizione di un paesaggio notturno, viene colpito dalla magnificenza della luna che domina il cielo limpido sopra di lui. In questa scena, però, Wordsworth sa bene che al centro di tutto c’è la notte, non lui, e che essa può regalare una sensazione di infinito come l’uomo non riuscirà mai a fare. Quindi il poeta mette a confronto la grandezza della natura con la piccolezza dell’essere umano. Un po’ come i due artisti che hanno provato a tenere in auge l’argomento.

Moonlight on the Norwegian coast, Knud Andreassen Baade, 1876

Murubutu dialoga Con la luna

Dopo aver raccontato il paesaggio lunare sulla scia di Wordsworth, nella seconda strofa l’artista molto abile nell’unire il rap con la letteratura, la storia e la filosofia si rivolge alla luna, la “regina più antica“. Poi continua a dipingere questo ritratto citando il viandante sul mare di nebbia di Friedrich, l’olio su tela richiamato dal “mare di bruma” col fine di descrivere al meglio il vento che tinge a spicchi la luna. Inoltre l’espressione “mare di bruma” è una ripresa diretta del paesaggio lunare del poeta inglese, a cui è ispirata la canzone.

Il Viandante sul mare di nebbia, Caspar David Friedrich, 1818

IL CITAZIONISMO filosofico DI CAPAREZZA

Questa canzone è colma di citazioni, sopratutto alla poetica romantica, da Foscolo a Friedrich, fino a due esponenti dell’idealismo tedesco, Schelling e Fichte che il cantautore pugliese chiama in causa. Egli cita la caratteristica fondamentale del pensiero dei due filosofi, ovvero il dualismo tra io finito e natura. Lo spirito e la natura esistono solo perché si oppongono sempre tra loro ma in realtà sono la manifestazione dello stesso infinito. Caparezza termina il suo notturno paragonandosi a Chopin, così come il primo cattura la luna, il secondo cattura con le dita il pianoforte.

Il vero picco di pathos è tuttavia raggiunto nella sua personale descrizione della luna:
Sei la madre di tutti questi infanti
Brillante perché rifletti mai perché t’infiammi
Non fai differenza tra i tuoi protetti, infatti
Con il tuo lume orienti i poeti e i briganti
E così come la luna è la madre di tutti gli infanti Murubutu e Caparezza sono i padri del rap italiano in chiave letteraria, storica e filosofica, i brillanti che riflettono e che con loro il lume lunare orientano in Italia questa scena rap verso una strada in evidente regresso nell’ultimo decennio ma della quale c’è sempre più bisogno: la cultura.

Gianmarco Marino

 

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