Edward Morra

Edward Morra è uno scrittore in preda ad un blocco, tanto intelligente quanto depresso. La sua vita va a rotoli ed alla fine decide di sbloccarsi assumendo una droga che lo rende super intelligente. La droga fa effetto e Morra inizia a sviluppare capacità incredibili come quella di poter accedere ai ricordi del suo inconscio, di poter studiare ed apprendere velocemente ogni cosa e di prevedere logicamente alcuni eventi. Inizia a diventare talmente tanto intelligente che fa carriera nell’alta finanza di Wall Street proprio grazie alla sua capacità di prevedere le azioni e, infine, punta al senato americano. Ovviamente Edward Morra non è un personaggio reale ma il protagonista del film “Limitless“, interpretato da Bradley Cooper.

L’ingegneria genetica  

Non poco tempo fa, alcuni scienziati cinesi sono riusciti a rendere immune una coppa di gemelle dall’AIDS. Come ci sono riusciti? Ricorrendo all’ingegneria genetica. Manipolando i geni sono riusciti a creare una sorta di “scudo” nei confronti della malattia e, come effetto collaterale, si prospetta che le due gemelle sviluppino una intelligenza importante. Immaginate cosa sarebbe potuto succedere se gli scienziati si fossero concentrati proprio sul massimizzare unicamente l’intelligenza delle due gemelline. Vi ricorda qualcosa? già, modificando il patrimonio genetico e massimizzando tutte le capacità umane, si potrebbero creare dei veri e propri superuomini. Ma, ammesso che tutto ciò sia eticamente corretto, cosa potrebbe succedere alla nostra società ed al nostro mondo?

La società di superuomini

Bingo! abbiamo trovato il modo per sbarazzarci di tutti i nostri problemi! Con l’ingegneria genetica potremmo sbarazzarci di tutte le malattie e di ogni problema fisico. Allo stesso tempo potremmo invecchiare nel migliore dei modi; potremmo trovare tutte le soluzioni migliori ai problemi che ci affliggono: riscaldamento globale, povertà e così via. Incredibile, no? Il problema è che se anche tutte queste situazioni potrebbero avverarsi, ci sono comunque alcune controindicazioni. Chi ci assicura che l’ingegneria genetica non inizi a diventare uno strumento accessibile solo a pochi o comunque che possa essere usata per scopi poco etici? Il problema del governare una tecnologia del genere che impatta sulle vite di tutti non è di certo banale. Se lo Stato assumesse il controllo di questa tecnologia potrebbe garantirla a tutti gli individui ma probabilmente non ne riuscirebbe a gestire i costi e l’efficienza. Mentre se questo tipo di tecnologia venisse, su larga scala, gestita dai privati, probabilmente sarebbe accessibile a pochi (per il suo costo) e creare disparità tra individui superdotati ed altri normodotati (più di quella già esistente). Ma allora come gestirla? Magari lo Stato potrebbe affidarsi a privati e controllare, utilizzare dei voucher o magari il costo di queste operazioni potrebbe essere basso, chi può dirlo. Ecco, passiamo oltre e diamo per assodato di aver risolto questo problema. Cosa succederebbe alla società? Probabilmente il problema principale è quello che si creerebbe tra i nuovi superumani ed i vecchi uomini normodotati. Quando supueruomini inizieranno la loro carriera nella società, i vecchi uomini verranno spazzati via dal mercato perché non abbastanza competitivi. Probabilmente, assisteremmo ad una emarginazione totale dei vecchi uomini a favore dei nuovi. Un altro problema da sottovalutare è quello che ci viene proprio proposto da “Limitless“: questi superumani riuscirebbero a sopportare il peso delle loro qualità? Nel film Edward Morra inizia ad accusare una terribile stanchezza dovuta alle sue attività mentali sempre al massimo della forma. Quando sei il meglio non hai tempo per staccare la spina. Immaginiamo questi superuomini come quasi incapaci di errare e capiamo la pressione che affrontano ogni giorno. Oppure, questi superuomini potrebbero essere talmente avanzati da poter gestire facilmente lo stress e trovare la soluzione a tutti questi problemi proposti. Una cosa è certa: non stiamo parlando di un romanzo fantascientifico ma di una realtà che presto o tardi ci presenterà questa possibilità. In quel caso, cosa faremo?

Giacomo Di Persio  

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Giacomo di Persio
Giacomo Di Persio è studente di filosofia presso l'univeristà di Chieti. È presidente di Enjoy Progress Abruzzo (associazione culturale) e scrittore presso Il Superuovo. Ha contribuito anche a scrivere alcuni articoli per Strade e Filosofarsogood magazine.

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