È notizia di qualche giorno fa il licenziamento di una ragazza lodigiana a causa di una presunta incompatibilità con il lavoro che doveva svolgere. Che fosse troppo scontrosa per fare la commessa? Troppo maleducata? No, a quanto pare la ragazza sarebbe stata troppo grassa. Una vicenda ripresa da diversi quotidiani, che hanno descritto per filo e per segno le peripezie a cui la ragazza sarebbe andata incontro, addirittura nel suo primo giorno di lavoro. Una vicenda assurda, se si pensa che, in questo stesso momento, il fenomeno delle modelle curvy sta prendendo sempre più piede sulle passerelle di tutto il mondo.

Le modelle curvy

modelle curvy
(fonte: corriere.it)

Un tempo per fare la modella occorrevano due qualità: la bellezza e la magrezza. Oggi, l’evoluzione dei tempi e la nuova consapevolezza del proprio corpo che in molte donne hanno acquisito, ha portato ad un cambiamento. Essere magre è ormai diventato un requisito né fondamentale né necessario e le modelle curvy (letteralmente formose) hanno iniziato la loro personale conquista del mondo della moda. Insomma, le persone sembrano essersi accorte che bellezza e chili in più non si escludano mutuamente. Tra queste modelle, le più famose sono Ashley Graham, Lizzie Miller e Tara Lynn. Ma anche nel nostro paese questo fenomeno ha una sua degna rappresentante: si tratta di Elisa D’Ospina, “curvy coach” del programma Detto Fatto.

Il tessuto adiposo

Ma cos’è, nel nostro corpo, che ci rende grassi? La risposta sta in un tessuto molto particolare, il tessuto adiposo, che raccoglie tutto il grasso del nostro corpo. Le cellule che compongono questo tessuto sono uniche nel nostro corpo: esse, infatti, presentano nucleo e organelli appiattiti rispetto agli altri tipi cellulari, e un citoplasma occupato da grosse gocce di trigliceridi. Esistono, dunque, due diversi tipi di tessuto adiposo: quello bianco (o giallo) e quello bruno. Il primo è quello più comune e ha 3 funzioni fondamentali:

tessuto adiposo bianco
Tessuto adiposo bianco (fonte: Scienza in Rete)
  • occupa gli interstizi del corpo formando dei “cuscinetti” protettivi
  • fa da isolante termico
  • funge da riserva energetica: in caso non ci sia un corretto apporto di sostanze nutritive, il nostro organismo può attivare dei meccanismi che permettono la produzione di ATP a partire dai lipidi (e non più dai glicidi)

Il secondo è molto meno comune nell’adulto (ma molto presente nei neonati) e ha come unico compito quello di produrre calore.

tessuto adiposo bruno
Tessuto adiposo bruno (fonte: Atlante di Istologia, UniTo)

Perché ingrassiamo?

Quindi qual è il motivo per cui ingrassiamo? Si dice che mangiare troppo (e male) faccia ingrassare: pur essendo una semplificazione, è la verità. Escludendo le situazioni patologiche, infatti, un eccesso di sostanze nutritive possono indurci ad ingrassare. Questo avviene poiché il nostro corpo ha un determinato fabbisogno nutritivo giornaliero: una volta superato, quel che mangiamo in più viene trasformato in sostanze di riserva. Una volta assunto il fabbisogno necessario a produrre la giusta quantità di energia, infatti, il nostro organismo attiva tutta una serie di enzimi che vanno a trasformare le sostanze assunte in lipidi. I lipidi, infine, verranno immagazzinati nel tessuto adiposo, che andrà ad accrescersi. E noi ingrasseremo.

Beatrice Mazzoleni

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