Guardando le previsioni del tempo tutti noi controlliamo se pioverà o meno. In questo senso è arrivata una svolta tale per cui prevedere i nubifragi sarà più semplice. Un recente studio infatti ha prodotto una mappa dei fenomeni piovosi più violenti, dimostrando che sono tutti correlati tra loro. La ricerca, condotta dall’Imperial College di Londra e dall’Istituto tedesco per la ricerca sull’impatto del clima di Potsdam, è stata pubblicata su Nature. Questo lavoro ci offre la possibilità di riflettere sul ruolo che la pioggia riveste nelle attività umane.

I temporali più forti sono collegati tra loro

Dettagli della ricerca

Lo studio si basa sui dati di un satellite lanciato dalla NASA detto TRMM, ovvero Tropical Rainfall Measuring Mission. In questo modo è emerso che i nubifragi hanno un collegamento tra loro, anche se avvengono a grande distanza l’uno dall’altro. Il satellite infatti dimostra che una violenta pioggia in Europa può anticipare di circa cinque giorni un nubifragio in India. Viceversa, i monsoni nel Sud-Est asiatico hanno delle ripercussioni in Nord America, Africa ed Europa. Ciò è possibile grazie alle correnti d’aria che circolano nell’atmosfera e permette di testare l’affidabilità dei modelli climatici per fare previsioni più accurate. Uno degli obiettivi infatti è quello di fare delle linee di tendenza meteorologiche più affidabili sul lungo termine, che siano valide all’incirca fino ad un mese dopo.

La pioggia talvolta può essere molto violenta

Come si manifesta la pioggia?

Il meccanismo di formazione è molto semplice. L’acqua degli oceani evapora, si condensa e cade a terra sotto forma di pioggia, tornando negli oceani grazie ai corsi d’acqua. A cambiare invece sono la tipologia e l’intensità delle precipitazioni in base al contesto che si presenta. Quando infatti abbiamo dell’aria calda e umida a contatto con la corrente in quota si possono innescare dei temporali molto violenti, oppure alle basse latitudini possono nascere i cicloni tropicali. Dipende quindi sia dalle condizioni atmosferiche sia dalla stagione: i temporali per esempio sono un fenomeno tipicamente estivo. Un altro fattore importante è la latitudine, poiché le condizioni dell’atmosfera cambiano. Difficilmente quindi avremo delle piogge monsoniche nelle zone polari.

La pioggia aiuta molto l’agricoltura

Benefici delle precipitazioni

La pioggia ha sempre avuto un ruolo molto importante nelle vicende umane, nel bene e nel male. Uno dei principali benefici che le piogge portano si può notare nelle attività agricole, dato che le coltivazioni hanno bisogno di acqua per crescere. Estati molto secche infatti possono rovinare il raccolto, come accadde nel 2017. Non solo le coltivazioni necessitano di pioggia, ma anche le piante in generale: in caso di siccità troppo prolungata si può avere una desertificazione più o meno importante. Un altro beneficio riguarda la qualità dell’aria: le piogge infatti fanno precipitare il particolato sospeso in atmosfera, abbassando i livelli di pm10. La pioggia aiuta anche in estate ad abbassare le temperature. Dopo un temporale infatti si ha la sensazione di fresco poiché le masse d’aria si mescolano tra loro e l’umidità cala per un po’ di tempo.

Troppe piogge possono provocare danni anche gravi

Il rovescio della medaglia

La pioggia porta benefici finché rimane entro certi limiti. Un eccesso di precipitazioni infatti può portare a conseguenze talvolta catastrofiche. Con delle piogge abbondanti per esempio i corsi d’acqua si ingrossano e si possono avere alluvioni. Fenomeni di questo tipo sono molto distruttivi e lasciano degli strascichi importanti anche nei mesi successivi, poiché ricostruire ciò che è andato perso comporta molto tempo. Un esempio è ciò che accadde a Parma nel 2014, quando il torrente Baganza esondò: alcune zone richiesero un intervento corposo per rimuovere il fango e ripristinare ogni attività. Anche le coltivazioni possono risentire dell’eccesso di precipitazioni. In questo modo infatti il suolo si bagna troppo e le piante muoiono, rovinando il raccolto.

La pioggia ha un suo lato poetico

Le arti e la pioggia

La pioggia ha sempre suscitato molta curiosità ed è tuttora una grande fonte di ispirazione per artisti di ogni genere. Basti pensare a poeti come D’Annunzio, oppure a cantanti come Gianni Morandi. Anche nel cinema la pioggia si vede spesso: molti film famosi infatti hanno infatti delle scene ambientate sotto un acquazzone, come gli scontri finali con i cattivi nei classici Disney. Le piogge quindi solleticano molto la nostra immaginazione per molti motivi. Possono appunto fare da cornice in un film, oppure da contorno in una giornata malinconica, o ancora rilassare chi la guarda cadere dalla propria finestra. Il bello della pioggia è proprio questo: il suo fascino è imperituro.

Matteo Trombi

FONTEANSA
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