Evidenze scientifiche sull’esistenza di centri del piacere nel cervello vengono da studi sugli animali a cui sono stati impiantati degli elettrodi nell’encefalo che potevano essere attivati semplicemente premendo una leva. Questi studi hanno evidenziato che l’animale tende ad autostimolarsi, attivando in maniera compulsiva gli elettrodi. Un fenomeno simile è stato osservato anche in una donna, la quale tendeva a autostimolarsi durante tutto il giorno, giungendo perfino a trascurare l’igiene personale. Ma quali sono le aree che si attivano e che sono ritenute importanti nel provare piacere?

Attivazione della corteccia cerebrale durante l’orgasmo maschile

 

Aree o network del piacere?

Benché l’osservazione di pazienti umani e animali, come quelli sopra citati, possa suggerirci la presenza di specifiche aree del cervello che, se stimolate, sono in grado di produrre piacere, permane però il dubbio che la stimolazione di tali regioni sia legata, in realtà, ad una sensazione di desiderio. L’ipotesi più diffusa, quindi, è che non sia identificabile un vero e proprio centro del piacere nel cervello. Si può parlare piuttosto di una complessa rete di aree cortico-sottocorticali. Tra le strutture che si attivano durante il comportamento sessuale possiamo identificare il mesencefalo. Questo comprende le aree legate al circuito della ricompensa, e aumenta la sua attività anche durante il desiderio di alcune droghe e nelle esperienze piacevoli legate all’assunzione di queste. Il cervelletto è un’altra delle strutture che giocano un ruolo durante l’attività sessuale. Questo, in aggiunta, regola i movimenti durante l’eiaculazione ed è coinvolto nel così detto processing emozionale. Inoltre, si registra una ridotta attivazione dell’amigdala, importantissima per esperire la paura e per mantenere lo stato di vigilanza. Una minor attivazione di tale struttura è associata a stati euforici. Infine, anche la corteccia orbitofrontale è coinvolta, dal momento che questa è legata all’elaborazione di aspetti sensoriali piacevoli.

Il nucleo accumbens è una struttura che fa parte del circuito dopaminergico mesolimbico. Questo, tra le altre cose, è responsabile della dipendenza dalle droghe, dall’alcool, dal gioco e anche dal sesso. L’attività sessuale comporta un aumento del rilascio di dopamina in tale struttura, la cui attivazione correla con la percezione del piacere. Bisogna considerare che alcuni studi hanno evidenziato come l’attivazione di tali aree non è coinvolta nel piacere puramente sessuale. Ciò è osservabile anche in altre forme di piacere come quello derivante dall’interazione sociale e dall’assunzione di cibo.

Attivazione cerebrale femminile durante la stimolazione clitoridea, vaginale e cervicale

Sesso e ormoni

Durante l’orgasmo, si verifica un aumento del rilascio di ossitocina. Questa è un neurotrasmettitore che ha funzioni come promuovere le contrazioni durante il parto, stimolare le cellule dei dotti lattiferi e rafforzare il legame tra madre e figlio. L’ossitocina è anche chiamata “ormone dell’amore”, in quanto sembra che favorisca l’attaccamento relazionale. Pare, oltretutto, che abbia un ruolo nel predisporre le coppie innamorate ad avere relazioni molto più piacevoli e soddisfacenti. Questo ormone ha anche un effetto sulla libido maschile, promuovendo l’erezione. La stimolazione vaginale o cervicale produce il rilascio di ossitocina, che poi verrà immessa nel flusso sanguigno durante l’orgasmo.

A seguito dell’orgasmo entra in gioco il così detto “ormone della paternità”. Nell’uomo infatti si verifica il rilascio di prolattina. Ciò è responsabile del periodo refrattario, ossia quel lasso di tempo in cui la stimolazione genitale è percepita come spiacevole. Il ruolo di questo ormone è, quindi, quello di ridurre il desiderio sessuale momentaneamente.

Marco Prevedello

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