Dopo le sonde Pioneer, con cui ormai non abbiamo più contatti, abbiamo inviato anche due sonde Voyager che tuttora riusciamo a controllare. Per ora definirle navi spaziali è ancora troppo perché sono solo piccoli “barchette” senza equipaggio per il momento, ma si spera che il prima possibile saremo capaci di mandare anche delle persone in viaggi cosi lontani.

Nello spazio interstellare

“Presto avremo qualcosa di ancora più interessante da sottoporre alla comunità scientifica” così dice Ralph McNutt, coordinatore della squadra al comando delle due sonde Voyager. Tutto questo al 69° Congresso Astronautico Internazionale. Al giorno d’oggi le due sonde, capeggiate dall’Applied Physics Laboratory della John Hopkins University, si trovano già a distanze siderali: la sonda Voyager 1 si trova a 16 miliardi di chilometri dal Sole, la sonda Voyager 2, partita qualche anno prima, si trova a 20 miliardi di chilometri dal Sole. Afferma ancora McNutt che dopo le speranze delle sonde precedenti, Parker Solar e New Horizon, con le quali abbiamo visitato il Sistema Solare nella sua interezza, adesso puntiamo a visitare oltre i nostri confini.

posizione della sonda Voyager 1 (Focus.it)

Primi Passi

Una buona premessa a una missione interstellare potrebbe essere un veicolo spaziale capace di viaggiare fino a 1.000 Unità Astronomiche, ben oltre il confine convenzionale del Sistema Solare di diametro di 240-260 UA. Una missione del genere farebbe fare dei passi avanti alla scienza sempre più grandi. Uno dei tanti, oltre il ritorno scientifico, è il nuovo tipo di motori che si potrebbe usare in missioni del genere. Dopo vari test si sostiene che esisterebbe un sistema a propulsione elettromagnetica capace di alimentare un veicolo spaziale senza utilizzare propellente e senza emettere nulla dal motore stesso. Il propulsore convertirebbe l’elettricità in spinta facendo rimbalzare microonde in una cavità chiusa. Un motore del genere potrebbe inviare un veicolo fino a Marte in soli 70 giorni. Una missione del genere ci fornirebbe preziose informazioni sull’eliopausa. Questa zona è posta a 90-100 UA da noi ed è il limite oltre il cui il vento solare è bloccato dal mezzo interstellare galattico.

Motore a propulsione elettromagnetica

A bordo di queste navicelle possiamo trovare dei dischi contenenti delle immagini e dei suoni riguardanti la razza umana. Questi dischi sono stati inseriti per migliorare un eventuale incontro alieno. Incisi sui dischi ci sono 115 immagini, 90 brani musicali e una serie di cordiali saluti in diverse lingue, tutto per farci dipingere come una specie pacifica, evoluta e ricca di cultura. Tuttavia, il messaggio potrebbe essere travisato.

Cosa accadrebbe a un astronauta

Un esempio di viaggio interstellare con astronauta è il film Pandorum. Questa pellicola tratta di un viaggio oltre il Sistema Solare con a bordo alcuni astronauti. Per la partenza vengono messi in ipersonno, una tecnica che serve a far mantenere i passeggeri integri per la partenza e per la prima parte del viaggio. Purtroppo però questa tecnica causa problemi a colui che ne fa uso, come mostra il film. Un altro rischio potenziale è la Sindrome Orbitale Disfunzionale anche detta Pandorum, questa sindrome costringe i viaggiatori spaziali a turbe ossessive e delirio. Per ora l’obiettivo è quello di partire per Alpha-Centauri con un equipaggio adatto nel 2069, ma per il momento limitiamoci a conoscere ciò che ci aspetta oltre i confini del Sistema Solare.

                                                                                                 Alberto Simula

 

Scena del film Pandorum

 

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