“Unire i giovani per combattere con nuove idee il vecchio modo di fare politica”. Questo è lo slogan di Volt, il nuovo partito paneuropeo dei giovani. Nato nei giorni successivi alla Brexit, vuole essere la risposta ai venti sovranisti che soffiano nei paesi europei. Infatti la peculiarità di questo partito, sta nel volersi presentare come il primo vero partito europeo. Lamentando di come, quelli finora esistenti fossero solo coalizioni senza leadership, di vari partiti nazionali. La loro intenzione infatti, sarebbe quella di presentarsi con lo stesso programma, chiamato Dichiarazione di Amsterdam (potete leggerlo qui) in tutti i paesi dell’UE.

EU flags outside the European Commission, Brussels, Belgium<br /> - 06 Jun 2017
Mandatory Credit: Photo by Isopix/REX/Shutterstock (8858760q)

Il Programma

Volt presenta molte proposte di natura progressista in campo sociale, e liberista in quello economico. Partendo dalla ricostruzione di tutti gli ambienti del governo europeo.

Andrea Varzon Leader Europeo del movimento Italiano di meno di 30 anni
Andrea Varzon Leader Europeo del movimento. Italiano di meno di 30 anni

Creando un’unione politica più forte pur sotto la supervisione del Consiglio delle singole Nazioni, ma con un parlamento capace di iniziativa legislativa, un proprio consiglio dei ministri e Presidente eletto per voto diretto. Garantire un’equa rappresentanza di tutti i cittadini dell’UE e rafforzare il legame tra i cittadini e i loro rappresentanti.  Applicando le stesse regole di voto per le elezioni del Parlamento europeo in tutta l’UE, e l’elezione locale dei membri del Parlamento europeo da parte dei cittadini garantendo nel contempo la proporzionalità.

 

Un volto giovane per l’Europa

La parte più interessante però rimane la giovane età della dirigenza del partito con un’età media inferiore ai 30 anni. Ugualmente interessante è come sia stata l’Italia la culla di questo sentimento “Neo-Europeista“. Ci ricorda come nel nostro paese, ma non solo, esista una forte differenza generazionale. Dove i giovani, spesso marginalizzati dai movimenti politici mainstream, non si sentono più rappresentati. Che questo possa essere l’inizio di una nuova rivoluzione culturale, o solo l’ennesimo partitino da 0,5%? Solo il tempo ce lo dirà. Se invece, siete già convinti degli ideali di questa nuova forza politica, potete iscrivervi dal loro sito.

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Christian Caivano
Studente di Economia con la passione per la scrittura. Calabrese ma non troppo.

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