Le fake news (o bufale) sono notizie false inventate volutamente da qualcuno con lo scopo di danneggiare o screditare un individuo o un gruppo di individui.

Internet è un posto ricco di notizie e di informazioni di ogni tipo, dalla ricetta del pandispagna alle ultime novità sulla situazione del Venezuela. Si può trovare davvero qualsiasi cosa, come se avesse la risposta ad ogni domanda che ci poniamo, però non è tutto oro quello che luccica. Sempre più spesso vengono diffuse anche le cosiddette fake news o bufale. Si tratta di notizie volutamente false, completamente inventate da qualcuno, solitamente con lo scopo di screditare qualcuno. La loro diffusione negli ultimi tempi sta crescendo in modo esponenziale e la paternità di tali notizie nella maggior parte dei casi non si conosce. Gli autori infatti si tutelano utilizzando nomi o profili falsi (i cosiddetti troll) per non essere scoperti.

I social network certamente contribuiscono alla diffuzione di tali notizie anche perché rappresentano il luogo d’elezione in cui si discute (spesso anche con toni particolarmente accesi) di quanto riportato nella notizia. Grazie al web le fake news si diffondono molto velocemente e questo permette loro di arrivare ad un pubblico di lettori sempre più vasto. Il fenomeno si sta diffondendo talmente tanto rapidamente da spingere molti studiosi ad analizzarlo, a capire quali sono i meccanismi che permettono la diffusione e la convidisione di materiale non veritiero.

La spiegazione di Giuseppe Riva

Giuseppe Riva è uno dei massimi esperti italiani di diffusione, mantenimento e condivisione delle fake news. Recentemente in uno dei suoi libri ha descritto le caratteristiche di tali notizie, le quali permettono uno spargimento di disinformazione mai visto prima. Questo porta gli utenti non solo a ritenerle vere, ma addirittura a condividerle, contribuendo così alla diffusione di contenuti non veritieri.

Giuseppe Riva
Giuseppe Riva, uno dei maggiori esperti italiani del fenomeno di diffusione delle fake news.

Una delle principali caratteristiche delle fake news è la capacità di innescare una forte risposta emotiva nel lettore, in particolare sdegno e rabbia (emozioni che tipicamente offuscano la razionalità di un individuo). La persona, in balia di tali emozioni, non riesce a pensare razionalmente e quindi è spinto a diffondere la notizia appena letta nel tentativo di esprimere il suo sdegno e la sua rabbia. Così facendo però non fa altro che contribuire alla diffusione delle fake news, creando un circolo vizioso che spesso difficilmente può essere interrotto.

Proprio per questo la creazione della fake news è intelligente, perché è costruita per un gruppo specifico di individui e riguarda temi a loro cari, facendo leva su sentimenti negativi in merito. Spesso inoltre contiene fatti veritieri volutamente mescolati con altri invece falsi, allo scopo di rendere più credibile la notizia. Questo è un passaggio fondamentale perché altrimenti sarebbe troppo evidente la non veridicità della notizia.

Altre caratteristiche delle fake news

Il mezzo di diffusione principale di queste notizie sono i bot, programmi informatici che hanno il compito di condividerle in automatico affinché acquisiscano più popolarità ed appaiano sulle bacheche di un numero piuttosto elevato di utenti. Un’altra caratteristica riguarda la loro creazione in un formato multimediale. Immagini e testi sovrapposti permettono infatti una rapida visualizzazione del contenuto senza che sia necessario prestarvi particolare attenzione. A renderle ancora più credibili è la formattazione del testo o il plagio di siti che invece diffondono contenuti veritieri. Le notizie quindi vengono trascritte in modo molto simile a quello utilizzato da giornali online affidabili e riviste accreditate, sostituendo piccoli dettagli di cui un lettore disattento solitamente non si accorge.

Emozioni ed attenzione, due processi direttamente coinvolti dalla fake news

Le vittime principali delle fake news sono le nostre emozioni e la nostra attenzione, come sottolineato da Riva. Le emozioni, oltre ad essere una reazione fisiologica ad un evento, hanno un’importante funzione adattiva perché rappresentano una fonte essenziale di informazioni sia su noi stessi sia sugli altri. Ci permettono di attribuire un significato ben preciso ad un certo evento ed alle motivazioni che si nascondono dietro determinati comportamenti. Dal punto di vista neurofisiologico, il sistema limbico si occupa dell’elaborazione dell’informazione emotiva, mentre le aree superiori ci permettono di attribuire un senso all’emozione provata.

Le fake news colpiscono le emozioni del lettore, diventando al tempo stesso bersaglio e mezzo di diffusione di tali notizie. Provocare rabbia o sdegno nei confronti di un individuo o gruppo di individui si aumenta la probabilità che la persona diffonda la notizia, entrando a far parte del circolo vizioso delle fake news.

Fake news
Le fake news agiscono grazie alle nostre emozioni ed alla nostra disattenzione.

Il secondo bersaglio delle fake news è la nostra attenzione. Innanzitutto Riva fa notare come negli ultimi anni l’attenzione nei confronti dei contenuti digitali sia calata drasticamente. Gli autori delle bufale sfruttano proprio la disattenzione degli utenti. Ognuno di noi ogni giorno entra in contatto con tantissime informazioni di tutti i tipi e prestare attenzione a tutte sarebbe impossibile. Perciò ci facciamo guidare più dall’impatto visivo o dalle nostre emozioni rispetto alla notizia in questione, piuttosto che prestarle la dovuta attenzione. Questo implica automatismo, il quale esclude per logica la consapevolezza e la riflessione. Quest’ultima infatti comprende processi consapevoli che hanno bisogno di tempo ed energie. Quindi gli autori di fake news giocano proprio sulla riduzione del nostro livello di attenzione per attrarci nella loro trappola, disinformandoci e confondendoci.

L’antidoto contro le fake news

In un mondo pieno di informazioni discriminare quelle veritiere da quelle false sembra un’impresa difficilissima. In realtà la soluzione è molto più semplice di quanto si possa pensare. Basterebbe prestare semplicemente maggiore attenzione quando ci imbattiamo in una qualsiasi notizia sul web. L’attenzione è una capacità e come tale può essere allenata, permettendoci di distinguere con sempre maggiore efficacia la verità dalla menzogna. Un buon modo per contrastare le bufale quindi sarebbe controllare sempre la fonte di tali notizie. Il fatto che una notizia sia molto diffusa sul web non implica necessariamente che sia vera, per cui controllare l’origine di tale notizia è un buon modo per capire da quali diffidare e di quali invece fidarci.

War of the Worlds

Probabilmente una delle più famose fake news della storia risale al 1938. Orson Welles, allora ventitreenne, passò alla storia per aver diffuso il panico negli Stati Uniti, facendo credere alle persone che stesse avvenendo lo sbarco degli alieni sulla terra. Il giovane si era ispirato al celebre romanzo ‘War of the Worlds‘ (‘La guerra dei mondi‘ di Herbert George Wells). Nonostante Welles avesse chiaramente annunciato più volte al suo pubblico che di lì a poco avrebbero trasmesso il riadattamento radiofonico del romanzo di Wells, la gente credette davvero alle sue parole. Questo accadde probabilmente perché Welles face di tutto per rendere verosimile quanto stava succedendo.

Invasione aliena
Orson Welles è passato alla storia per aver involontariamente diffuso una delle fake news più famose della storia.

Erano le 20:00 del 30 ottobre del 1938 ed il programma musicale di Welles era iniziato da poco, quando all’improvviso fu bruscamente interrotto dal conduttore stesso per diffondere un bollettino della Intercontinental Radio News. Alcuni scienziati avevano individuato diverse esplosioni di gas incandescente che si stavano verificando su Marte. Ulteriori indagini avevano stabilito che il gas in questione (idrogeno) si stava dirigendo proprio verso le terra ad una velocità piuttosto elevata. Terminato l’annuncio, il programma riprende come se nulla fosse.

Lo sbarco dei Marziani

Da qual momento in poi però il programma fu interrotto senpre più spesso per diffondere la notizia di quello che stava succedendo. Addirittura venne inscenata un’intervista con un astronomo per conferire credibilità alla cosa. Alle 20:50 un oggetto fiammeggiante di grandi dimensioni, probabilmente un meteorite, precipitò in New Jersey. Welles informa tempestivamente i suoi ascoltatori del fatto, affermando di aver inviato un’unità mobile sul posto per approfondire ciò che stava succedendo. La descrizione che viene fornita dall’inviato è molto dettagliata. Dall’oggetto misterioso venuto dallo spazio alla scena in cui l’inviato scorge un alieno uscire da quella che probabilmente era la sua navicella spaziale. Il tutto contornato da urla di terrore, come se lo sbarco stesse avvenendo per davvero.

Da quel momento in poi la trasmissione procederà raccontando ciò che Wells aveva descritto nel suo celebre romanzo, ma sembra che il panico si fosse già diffuso tra la popolazione americana, ben prima della fine della trasmissione radiofonica. Si trattava di una vera e propria invasione aliena e le persone furono prese dal panico perché non sapevano come comportarsi e cosa fare in una situazione del genere. La cosa divertente è che lo stesso Welles non era molto convinto di voler trasmettere il riadattamento del romanzo di Wells perché lo riteneva abbastanza noioso, non sapendo che in realtà sarebbe passato alla storia grazie alla diffusione di una non voluta fake news.

Martina Morello

 

 

 

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