Analisi psicologica di un particolare Guinness World Record

Una semplice foto di un uovo batte il record per numero di likes su Instagram stabilito dalla modella ed influencer Kylie Jenner. CEO del proprio marchio di cosmetici, Kylie Jenner, che su Instagram ha anche un proprio filtro personalizzato pensato per sponsorizzare il suo business nelle stories,  si colloca al settimo posto nella classifica dei profili più seguiti del social network. In testa c’è Cristiano Ronaldo con 151 MLN di followers, che ha da poco superato Selena Gomez, cantante e attrice che ha per anni detenuto la corona (attualmente ha 144 MLN di followers).
Fino a pochi giorni fa la Jenner deteneva il record di 18 MLN di likes, record mondiale per una foto statica postata su Instagram.
A sottrarle la medaglia d’oro non è stato né Cristiano Ronaldo, né tanto meno Chiara Ferragni, bensì la foto di un uovo.  L’operazione è il risultato di un geniale esperimento sociale online. Come leggiamo nella descrizione della foto dell’uovo, postata dal profilo @world_record_egg che attualmente ha solo questa foto nel feed, l’obiettivo era proprio quello di battere i 18 milioni di likes di Kylie Jenner. L’uovo non ha solo raggiunto questo traguardo, ma ha addirittura superato il doppio dei “cuoricini” a cui mirava. Attualmente è arrivato a 40 MLN di likes. La conquista dei “mi piace” è partita il 4 gennaio e ancora non si sa da chi sia gestito questo profilo, che ha raggiunto in pochissimo la popolarità ottenendo anche 5,6 MLN di followers.
Come spesso accade in questi casi, si sono moltiplicati falsi profili e imitatori che hanno provato a proporre qualcosa di simile. Una pianta di lattuga è arrivata a 400.000 likes, una baguette a 10.000, e una gallina (con uovo) a 2.000.

L’uovo non ha però raggiunto solo questo record. La foto è infatti nella lista dei 15 post con più likes su Instagram senza un soggetto umano.

Saremo di parte, l’uovo è un bel soggetto. Sebbene siamo i primi a riconoscerne il fascino, ci chiediamo come sia stato possibile arrivare a questo traguardo in così poco tempo. Quali sono i meccanismi psicologici che possono spiegare il raggiungimento di questo particolare Guinness World Record? Di seguito, esamineremo alcune possibili interpretazioni.

Influenza sociale e conformismo

La prima ipotesi che può spiegare il comportamento delle persone a partecipare a questa iniziativa è dovuta al meccanismo dell’influenza sociale e del conformismo.
Per influenza sociale si intende un cambiamento che si verifica nei giudizi, nelle opinioni e negli atteggiamenti di una persona o di un gruppo a seguito dell’esposizione a giudizi, opinioni, atteggiamenti di altri individui in particolari circostanze. Ad influenzare il parere o i comportamenti di un gruppo può essere sia la maggioranza che la minoranza.
L’iniziativa ha dimostrato avere un grande potere sociale: la forza di cui dispone chi influenza, di produrre cambiamenti nei comportamenti di chi è influenzato.
Il concetto di influenza sociale è strettamente legato a quello di conformismo.
Per conformismo si intende il cambiamento del comportamento, dei pensieri e dei sentimenti delle persone come risultato di una pressione di gruppo reale o immaginata.
Questo fenomeno ha in genere un’accezione negativa per le culture individualiste (culture occidentali), mentre in società collettiviste come il Giappone è visto più positivamente.
La psicologia sociale ha dimostrato come la predisposizione a conformarsi sia più alta quando un certo comportamento coinvolga 3 o più persone e quando la risposta sia pubblica e non sia in contrasto con vincoli precedenti. Tutte caratteristiche che ritroviamo nella semplice azione di “mettere like” all’uovo perché “lo fanno tutti”.

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La motivazione: l’Expectancy Theory (Teoria dell’aspettativa) di Vroom

Una seconda ipotesi che spiega il perché le persone siano portate a cliccare è sicuramente la motivazione.
Infatti, in psicologia la motivazione è per definizione “la spinta che porta un individuo a raggiungere determinati obiettivi”.
Nel 1964 lo psicologo canadese Victor Vroom pubblicò la sua opera Work and motivation, nella quale per la prima volta espresse la propria teoria sulla motivazione basata sull’Expectancy model (modello dell’aspettativa). Vroom voleva analizzare il grado di motivazione delle persone a perseguire certo obiettivo, analizzando gli sforzi che si è disposti a fare per ricevere una certa ricompensa. Vroom vede quindi la motivazione come la quantità di sforzo da esercitare in una determinata situazione.
Secondo questa teoria, la motivazione è il risultato del prodotto tra 3 fattori: aspettativa, strumentalità e valenza. In particolare:

  • L’ aspettativa è la credenza di un individuo che un certo sforzo condurrà al raggiungimento di una performance più alta.
  • La strumentalità è la credenza che un determinato risultato dipenda dalla performance elevata.
  • La valenza è il valore che la persona assegna alla ricompensa o risultato che conseguirà in seguito al suo sforzo. Può essere positiva o negativa.

La motivazione del soggetto ad impegnarsi in una certa azione è quindi un calcolo razionale di come esso valuta la situazione:

Motivazione = Aspettativa X Strumentalità X Valenza

In particolare, il soggetto risponde a 3 domande (legate alle tre variabili):

  • Aspettativa: “Il mio sforzo mi condurrà ad una performance alta?”
  • Strumentalità: “La mia performance mi porterà ad un risultato/ricompensa?”
  • Valenza: “Questo risultato ha valore per me? È positivo?”

Nel caso dell’uovo, la risposta è affermativa per tutte queste domande, quindi la motivazione che ne deriva è alta.
Ecco alcune possibili risposte che spiegano il perché alla fine andiamo a mettere mi piace all’uovo:

  • Aspettativa: “Sì, se vado sul profilo farò aumentare i likes alla foto dell’uovo
  • Strumentalità: “Sì, il mio singolo mi piace permetterà di raggiungere un nuovo record
  • Valenza: “Si! Mi sentirò parte di questo Guinness World Record”.

In questo caso, la variabile più rilevante è proprio la valenza. Il sentirsi parte di un record rende l’outcome “desiderabile”, positivo. Otteniamo un record mondiale con uno sforzo minimo. Il bilancio costi-benefici è sicuramente positivo.
Si noti come inoltre la valenza sia determinata anche dalla descrizione della foto usata dalla pagina. Il profilo ci tiene a sottolineare come “si batterà il record ottenuto da Kylie Jenner”.
Kylie Jenner non è una qualunque, fa parte dell’élite.
Nel raggiungere questo record c’è anche un senso di rivalsa nei confronti del gruppo maggioritario che domina il social network fotografico.  “Dare importanza” ad un uovo, che è un oggetto inanimato, permette inoltre di non dare potere ad un’altra persona (almeno non esplicitamente, poiché non sappiamo a chi appartiene questo account). L’uovo in sé, potrebbe poi suscitare in noi sensazioni positive legate alla “nascita”.

L’effetto farfalla

Risultati immagini per effetto farfalla

“Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla può provocare un uragano dall’altra parte del mondo” 

Questa frase, tratta dal film di fantascienza del 2004 “The Butterfly Effect” deriva dagli studi del matematico Edward Norton Lorenz.  In fisica, l’effetto farfalla è una locuzione usata per spiegare la teoria del caos. Si ritiene che piccole variazioni nelle condizioni iniziali siano in grado di produrre grandi variazioni nel comportamento a lungo termine di un sistema.
È stata ripresa dalla psicologia e dalla sociologia per ricordarci come ogni nostra piccola azione – nostra e di altre 7 miliardi e mezzo di persone – possa determinare un cambiamento (positivo o negativo) per la vita degli altri.

Come una “goccia nell’oceano”, un semplice mi piace è in grado di creare un record, di cui sentirsi parte fa sempre piacere.

Susanna Morlino
@karmaldevingne

 

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