Gli animali vivono in aggregazioni di tipi diversi. Alcuni infatti sono solitari, come le tigri, mentre altri costituiscono dei gruppi molto organizzati, ad esempio gli elefanti. In questi casi il capobranco sale al potere soprattutto usando la forza, in uno scontro tra i pretendenti. Questa è la situazione più comune, ma c’è chi ne fa una questione di immagine, come vedremo tra poco. Ciò fa sorgere spontaneo un confronto con la cura che abbiamo noi della nostra figura, ad esempio sui social network.

Anche i lupi formano branchi ben strutturati, con una scala gerarchica definita

Finalità dei combattimenti negli animali

Per la maggior parte gli animali gregari ricorrono alla forza per salire al comando. In questo modo gli animali incontrano diversi vantaggi, poiché le femmine rimangono più colpite da un maschio in grado di sbaragliare i propri rivali. Così facendo i maschi aumentano il proprio successo riproduttivo, dato che le femmine li sceglieranno più facilmente come padri per i propri figli. Inoltre la vittoria su un rivale in combattimento rafforza la leadership dell’individuo, incutendo timore negli altri membri del gruppo. Gli animali solitari invece combattono solo per potersi accoppiare, ad esempio l’alce. Ciò spiega la cadenza delle lotte tra questi animali solo durante certi periodi dell’anno che coincidono con la stagione degli amori.

Gli scimpanzé non fanno ricorso alla forza fisica

Una questione d’immagine: gli scimpanzé

Gli scimpanzé ci assomigliano per tanti aspetti: non è un caso infatti che abbiamo il 98% del DNA in comune con loro. La somiglianza però è anche e soprattutto comportamentale, poiché in questi animali diventare il capobranco non è una questione di forza, ma di immagine. Tra i pretendenti al comando parte quindi una sorta di campagna elettorale sui generis. In un documentario di qualche anno fa si vedevano gli aspiranti capi svolgere dei compiti per il benessere del gruppo: ce n’era uno, per esempio, che aiutava le madri ad accudire i piccoli, oppure chi andava a prendere un po’ di cibo per i membri del gruppo. Essi pertanto curano molto la propria immagine, dimostrando di assomigliarci più di quanto già non si veda.

Internet è il modo più comune per mostrare e curare la propria immagine

La cura dell’immagine nell’uomo

Anche l’uomo cura molto la propria immagine, e i social network sono lo specchio di questa tendenza. A volte infatti si punta a prendere molti mi piace, dando un’impressione non veritiera di sé. Basti pensare ai filtri, o al far sembrare le proprie attività più interessanti e corpose di quanto in realtà non siano, ad esempio aggiungendo didascalie o citazioni a caso. Se ci si sposta su Instagram, invece, l’obiettivo diventa quello di avere molti followers, per quanto le modalità rimangano le stesse di Facebook. In realtà anche nella vita quotidiana al di fuori di Internet si presta attenzione alla propria immagine. Ciò si nota nelle piccole cose, dal taglio di capelli alla scelta dei vestiti. Ben venga la cura personale, purché la propria immagine non venga caricata o artefatta.

Matteo Trombi

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