Come ogni anno da un po’ di tempo a questa parte a Lucca si svolge l’ormai molto nota fiera del fumetto, dell’animazione, dei videogiochi, del fantasy e del fantascientifico. Si svolge a cavallo tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre ed è il più importante evento del settore.

Immancabile l’appuntamento del Lucca Comics & Games per tutti gli amanti dei fumetti e dei videogiochi. Ogni anno nella città toscana si raccolgono migliaia di persone per partecipare ad un evento che negli anni sta acquisendo sempre maggiore fama. Non mancano poi ospiti del settore di fama internazionale e numerosi eventi atti ad intrattenere i partecipanti, come concerti, spettacoli e tornei di gioco di ruolo dal vivo.

Daenerys Targaryen
Daenerys Targaryen con uno dei suoi draghi.

Quest’anno il sotterraneo del baluardo San Colombano ha ospitato Jon Snow, Daenerys Targaryen, Tyrion Lannister e tanti altri personaggi della famosa serie tv Game of Thrones. L’itinerario infatti prevedeva un percorso che richiamasse i principali eventi della nota serie tv e non è tutto. Ai partecipanti veniva data la possibilità di assistere ad un combattimento dei Guardiani della Notte o di fare una foto con Daenerys ed i suoi draghi.

I cosplay

Una delle particolarità di quest’evento sono sicuramente i cosplay. Si tratta dell’unione delle due parole inglesi ‘costume‘ e ‘play‘ ed indica la pratica di indossare un costume che rappresenti un personaggio riconoscibile in un determinato ambito, comportandosi proprio come lui/lei.

Il primo fenomeno del cosplay nasce in America nel 1939 con il futuristicostume indossato da Forest J. Ackerman ed ispiratoal film ‘La vita futura‘ di William Cameron Menzies. Solo nel 1984 Takahashi Nobuyuki decise di coniare la parola cosplay per indicare il fenomeno che aveva avuto modo di osservare negli Stati Uniti. Il successo vero e proprio di questa pratica però risale a pochi anni fa, più precisamente nel 1995, quando la stampa giapponese dedicò un articolo al fenomeno del cosplay. Un gruppo di ragazzi giapponesi decise di indossare dei costumi ispirati a personaggi della serie Neon Genesis Evangelion, segnando l’inizio del successo dei cosplay.

Cosplay
Una delle più famose cosplayer di nazionalità giapponese.

In Italia i primi cosplay risalgono all’inizio degli anni Novanta, nonostante fossero stati registrati degli eventi avvenuti negli anni precedenti, legati principalmente a Star Treck. L’anno ufficiale di nascita e diffusione del fenomeno però è il 1997, anno durante il quale è stata organizzata la prima gara di cosplay proprio a Lucca.

Pro e contro

Perché fare cosplay? Le risposte a questa domanda sono molteplici. Un primo motivo è sicuramente il divertimento, soprattutto per gli appassionati del settore. Avere la possibilità di interpretare un personaggio amato e soprattutto ben rappresentato, anche solo per un giorno, è fonte di divertimento e soddisfazione. Inoltre a questi eventi si incontrano amici, altri appassionati del settore e professionisti che lavorano in quest’ambito.

In un certo senso si tratta di mettere se stessi alla prova perché nella maggior parte dei casi i costumi sono realizzati interamente a mano dalla persona che lo indossa. Ricevere complimenti da altre persone è quindi motivo di orgoglio perché significa che il lavoro è ben fatto. Inoltre molto spesso durante questi eventi possono nascere collaborazioni interessanti così come competizioni tra cosplayer. Fare cosplay è un hobby molto costoso, soprattutto se il costume si realizza partendo da zero. Oltre ad un grande investimento di tempo, c’è bisogno di un investimento altrettanto cospicuo di denaro ed energia. Vivere realizzando cosplay è difficilissimo, per cui nella maggior parte dei casi rimane uno splendido hobby.

Joker
Riuscire ad interpretare al meglio un personaggio non è affatto semplice.

Inoltre recentemente il fenomeno in questione preoccupa gli organizzatori di questi eventi per due motivi. Anzitutto per i costumi sempre più succinti di alcuni partecipanti e poi per la pericolosità delle armi (sempre più realistiche) che fanno parte dei costumi stessi. Per quanto riguarda il primo punto l’ideale sarebbe rappresentare il personaggio scelto nel modo migliore, senza ridurre al minimo indispensabile i centimetri di stoffa del costume. Vero è che moltissimi personaggi indossano degli abiti particolari, soprattutto quelli femminili, per cui le donne che decidono di riprodurli sono sempre più soggette a critiche e commenti di cattivo gusto. Tutto questo è ovviamente contro lo spirito di questi eventi, ma purtroppo fa parte di un meccanismo ben più radicato e complesso.

Il bello di fare cosplay

Il bello sta proprio nel riuscire a variare. Ciascuno infatti può decidere liberamente quale personaggio interpretare e quest’ultimo può anche avere una personalità antitetica rispetto alla persona. Scegliere sempre lo stesso personaggio alla lunga potrebbe stancare o annoiare perché fondamentalmente rimane sempre lo stesso. Avere un repertorio di ampio respiro invece renderà la cosa non solo più divertente, ma magari potrebbe far nascere delle collaborazioni interessanti.

   Martina Morello   

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.