Violenza sulle donne: perché ancora oggi?

Siamo nel 2018.

Ieri l’ Italia ha onorato le donne con la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, per dire basta a questi crimini casalinghi e non, che ancora oggi affliggono il fiore e l’ eleganza della nostra penisola: le nostre signore e signorine.

Cosa potrà mai scattare nella mente del marito, del compagno, o semplicemente dell’ uomo che malmena, violenta o addirittura uccide una donna?

La personalità antisociale, a volte, è la colpevole di questi eccidi. L’ antisociale, appunto, odia la società e vuole cancellarla per dare spazio a delle figure che sono sotto la sua legge e dominazione. Si sbarazza di queste nel modo più semplice: uccidendole. Qui, però, trattiamo anche di violenze: termine molto ampio, che racchiude in sé molte sfumature.

E’ inutile nascondersi dietro ad un dito, purtroppo la nostra società, per certi versi, è ancora macchiata dal pregiudizio del “sesso debole“. Per questo motivo, molti orchi, in quanto definirli uomini è un complimento, approfittano delle proprie compagne di vita, amiche o donne totalmente sconosciute, per prendersi gioco di loro o per interessi propri.

Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel suo discorso ha affermato che sono poche anche le donne che denunciano i fatti. Le cause sono semplici da individuare: vergogna e paura delle conseguenze. Per questo, è importante promuovere una campagna psicologica, che accompagni le donne nel superamento del trauma subito e che le spinga alla denuncia. Bisogna motivare le nostre donne alla denuncia e non devono sottovalutare il minimo gesto di violenza fisica e psicologica, anche perché, quest’ ultima può comportare conseguenze a lungo termine, se sottovalutata. Un’ ultima parola da spendere molto importante, è quella per la violenza di genere. Il male non sta bene da nessuna parte: contro le donne, gli uomini, di qualsiasi orientamento e identità sessuale, nessuno deve togliere il diritto all’ altro di essere ciò che si è.

Camminate a testa alta donne, perché siete le nostre eroine e la nostra bellezza.

Ricordate: quello non è amore.

Violenza sulle donne

 

Mattia Mancini

Lascia un commento