Alain De Benoist e la Nouvelle Droite

La Lega Nord è(era) il riferimento italiano alla proposta politica del federalismo(da non confondere dal federalismo delineato nel manifesto di Ventotene o con il confederazionalismo proposto da Churchill, De Gaulle e successivamente anche da M.Thatcher o dal federalismo funzionale)e del regionalismo nell’ottica neodestrista.
La prima fase,il periodo natio, ha come riferimento la “Nouvelle Droite“, un fenomeno culturale nato in Francia che vuole promuovere la visione di un europa formata da nazioni non centralizzate. Il promotore della nuova destra è il GRECE, un circolo animato dal filosofo Alain De Benoist.
Il movimento alimentato dal pensiero di Alain nasce con l’idea di preservare i particolarismi etnoculturali dei popoli europei dinanzi al pericolo dei barbari del terzo mondo, specie dopo l’inizio della decolonizzazione, fenomeno che da l’avvio all’immigrazione nelle metropoli europee, idee alimentate da un razzismo biologico che risente del clima colonialista presente nella destra dell’epoca. L’idea di europa che divulgano non è quella nata dalla rivoluzione francese e dello stato-nazione giacobino/illuminista ma un europa formata da stati-regioni basato su concetti identitari e etnici, promuovendo il rifiuto dell’universalismo e del dominio imperiale americano guidato da ideali materialisti giudaico-massonici, quindi un opposizione ferma all’American way of life che nella seconda metà del novecento era il sogno che l’america esportava in giro per il mondo.

“La regione è, concretamente,ciò che la nazione non sempre è, il quadro naturale dove si riconoscono colore che si somigliano veramente. L’etnismo è la rinascita delle patrie carnali. E la patria carnale è la regione, che costituisce la struttura e la dimensione più propizia al radicamento.

Cosa sono le patrie storiche e passeggere, rispetto alle patrie carnali ed eterne? Cosa sono le frontiere della storia rispetto alle frontiere del sangue? ” ( 1972 Alain de Benoist, riflessioni sul radicamento)

Quello del GRECE è un revisionismo culturale fondato sull’idea che lo stato nazione, etnicamente eterogeneo e imposta dall’alto è destinato a soccombere dinanzi alla crisi identitaria creata dal mondialismo e dall’immigrazione extraeuropea. Il baluardo identitario viene individuato nella regione, che preserva le culture minacciate dalla globalizzazione.

Alain De Benoist

La Lega Nord

Raduno della lega nord a Pontida

Alla sua nascita il partito fa propri i concetti proposti dal movimento nato in Francia qualche anno prima, delineando consapevolmente dei limiti alla diffusione e alla condivisione dei precetti fondamentali, per l’appunto fino alla scorsa tornata elettorale la lega nord non ha mai superato il 10% alle elezioni politiche italiane, non è mai stato un partito di massa come oggi risulterebbe essere in base agli ultimi sondaggi.Il primo ad allontanare la lega nord dai sui precetti nativi è Roberto Maroni che ha contribuito a sdoganare il partito dalla spontaneismo regionalista della prima ora, si inizia a introdurre l’autonomismo locale soprattutto per le questioni fiscali e amministrative e non più per ragioni etniche, la secessione viene sorretta da argomenti di sfondo economico.Non è un caso che la lega nasce proprio nel nel nord-est italiano e non per esempio al sud.Nel nord italia, l’area alpina e mitteleuropea (Baviera,Carinzia,il Tirolo,la Svizzera e anche le fiandre)è fortemente sentito l’autonomismo e lo stato centralizzato è visto con diffidenza proprio perchè sono aree geografiche accomunate dal benessere economico, dove prevale la popolazione bianca, cattolica,moderata e dove la piccola-media impresa è forte, con queste condizioni è più semplice ottenere il sostegno promettendo di difendere la loro prospera regione da tutto quello che potrebbe inquinarne l’identità e la specificità.

La nuova Lega (Nord?)

L’ultima fase è quella che vede l’ascesa di Matteo Salvini. Con lui la lega prende a modello il nazional-populismo del Front National, al fine di espandersi al centro-sud. Durante il percorso di cambiamento il linguaggio e gli slogan della destra radicale restano un riferimento costante. Grazie soprattutto alle proposte politiche sull’immigrazione la lega riesce ad ottenere anche l’appoggio dei partiti neofascisti, come per esempio Casapound, non a caso per le elezioni europee del 2014 Gianluca Iannone promise il suo appoggio alla lega di Salvini( http://www.barbadillo.it/24028-europee-casapound-si-schiera-con-la-lega-di-salvini-per-noeuro-e-marine-le-pen/ ) . Il populismo, di cui si vanta fieramente che gli appartenga il leader del Carroccio, non è un ideologia ma è un modo nuovo di fare politica e di presentarsi all’elettorato, dove la centralità appartiene al leader carismatico che cerca un continuo legame con il popolo. Il leader populista parla con un linguaggio semplice, popolare e a volte volutamente volgare, si mette da parte il classico politichese, un linguaggio estraneo per la maggioranza della popolazione e spesso viene rimarcato il distacco dai partiti tradizionali. La nuova lega è una formazione politica che è riuscita a far proprio il nazionalismo appartenente alla destra, l’euroscetticismo dei movimenti populisti e la tradizione cattolica dei moderati.L’abbandono delle vecchie battaglie targate lega nord ha posto in contraddizione l’attuale partito con il modo in cui esso è nato, Matteo Salvini con la caccia ai voti del centro-sud ha abbandonato le idee secessioniste della lega originaria con ciò ha sancito anche la morte della prima lega, così come nacque la lega nord nel periodo dei partiti di massa (PCI e DC) potrebbe essere che in futuro nascano dei nuovi partiti simili alla prima lega tra i nuovi partiti di massa (Lega e M5S).

 

Matteo Salvini

 

Nikola Hristov

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