Un elemento caratteristico di alcune serie tv è il fatto di delineare profili psicologici di alcuni personaggi al limite tra il sano ed il patologico. E Game of Thrones ne è un lampante esempio.

Ognuno di noi, guardando una qualunque serie tv, avrà sicuramente notato che alcuni personaggi sono particolari sotto certi punti di vista. Più precisamente alcuni di questi mettono in atto comportamenti che fanno sospettare possano soffrire di un disturbo mentale. Game of Thrones non fa eccezione, anzi i personaggi a cui poter diagnosticare un disturbo mentale (più o meno grave) sono ben 16.

Jon Snow, complesso del martire

Ad aprire questa lunga lista è proprio Jon Snow, uno dei personaggi più amati dagli spettatori. Una sua particolarità è lamentarsi di qualsiasi cosa gli venga assegnata, senza però delegare mai nessuno, altrimenti non avrebbe nulla di cui lamentarsi. Molto spesso si sente la causa di tutte le cose negative che accadono e svolge mal volentieri i compiti che gli vengono assegnati, semplici o impegnativi che siano. Ritiene che gli altri senza di lui non sarebbero in grado di cavarsela, quando invece non è così e fa in modo da essere compatito e da suscitare compassione negli altri.

Jon Snow
Jon Snow

Questo comportamento però non danneggia solo gli altri, ma anche il martire stesso. Suscitando compassione negli altri, questi potrebbero sentirsi in colpa e finire con il prestargli attenzione, rinforzando questo comportamento. Il martire invece danneggia se stesso perché ritiene che questo sia l’unico modo attraverso cui poter ottenere affetto ed attenzioni.

Arya Stark, disturbo dissociativo dell’identità

Arya Stark
Arya Stark

Comunemente conosciuto come ‘disturbo della personalità multipla‘, esso è caratterizzato dalla cosiddetta ‘interruzione di identità‘. Il soggetto di fatto possiede due o più personalità che quasi sempre non sanno dell’esistenza dell’altra/e. L’origine del disturbo generalmente è di natura traumatica e spesso neppure la ‘personalità primaria‘ si rende conto della presenza di altre identità. Si è ipotizzato questo disturbo per Arya poiché ricorrono spesso (soprattutto in alcuni episodi) frasi come ‘io sono Arya Stark’ oppure ‘io sono nessuno’, indice del fatto che probabilmente la piccola Stark abbia due identitò distinte.

Bran Stark, psicoticismo

Bran Stark
Bran Stark

Lo psicoticismo consiste in un distacco dalla realtà e nella perdita dell’esame di realtà. Il soggetto inizia quindi a vivere in un mondo tutto suo, in cui (in base alla gravità) tutto ciò che fa parte del mondo reale è distorto. Infatti Bran viene messo in guardia durante l’addestramento dal Corvo con Tre Occhi perché se fosse rimasto troppo a lungo nelle sue visioni ne sarebbe rimasto intrappolato.

Sansa Stark, masochismo

Uno dei tratti più evidenti di Sansa nelle prime stagioni era questa sua tendenza all’essere masochista. La ragazza infatti rimane ad Approdo del re nonostante Joffrey Baratheon si comporti malissimo con lei e nonostante abbia fatto decapitare suo padre, facendo porre la sua testa su una picca. Il tutto costringendola a guardare. Inoltre decide di sposare Ramsay Bolton sebbene sia una persona oggettivamente malgavia.

Sansa Stark
Sansa Stark

Il masochismo infatti è caratterizzato dal trarre piacere e godimento (spesso di natura sessuale) da insulti, comportamenti lesivi e punitivi messi in atto da qualcuno. Nel caso di Sansa il disturbo sembra regredire gradualmente perché nelle ultime puntate delle ultime stagioni la giovane decide di allontanarsi dall’ambiente malsano in cui era costretta a vivere.

Theon Greyjoy, catalessi o catalessia

Theon Greyjoy
Theon Greyjoy

Il disturbo di Theon emerge dopo le torture che ha dovuto subire per mano di Ramsay Bolton. In neuropsichiatria è una caratteristica della catatonia, consiste nell’impossibilità di eseguire contrazioni muscolari volontarie e normalmente presenta un’attitudine a conservare gli atteggiamenti impressi dagli altri. Queste persone infatti rimangono ferme in qualunque posozione vengano poste, rimanendo così anche per ore, anziché opporsi o decidere di assumere una posizione differente.

Lysa Arryn, gelosia delirante o patologica

Lysa Arrin
Lysa Arryn

Si tratta di un tipo di gelosia estremizzata al massimo perché la persona ha paure intense, ma del tutto irrealistiche ed infondate sulla stabilità della sua relazione e sul suo partner. Le relazioni quindi vengono vissute in modo malsano perché si tende a voler avere sempre il controllo sull’altro e si è continuamente sospettosi dei comportamenti del partner. Per questo molto spesso si traduce in manipolazione, controllo e nei casi peggiori in atti di violenza contro il partner.

Robin Arryn, complesso di Edipo

Il complesso di Edipo in realtà è un momento fondamentale per il corretto sviluppo e la crescita dell’individuo, teorizzato circa un secolo fa da Sigmund Freud. Il non superamento del complesso ha delle conseguenze negative sulla crescita del bambino, il quale per esempio non sarà in grado di comprendere le differenze tra i sessi e non sarà in grado di avere relazioni sane e stabili con un’altra persona.

Robin Arryn
Robin Arryn

Robin non è ancora un adulto, ma ha ormai superato da molto tempo l’età in cui avviene il normale superamento del complesso di Edipo. Il piccolo infatti vive a stretto contatto con la madre, intrappolato a sua insaputa in una relazione morbosa (tant’è che viene ancora allattato nonostante abbia nove anni).

Petyr Baelish, mitomania

Si tratta della tendenza a mentire e ad accettare quelle menzogne come realtà. Nel bambino è un aspetto normale entro certo limiti perché per un periodo si osserva il prevalere dell’immaginazione sulla realtà. Se però questa fase si protrae nel tempo assume le sembianze di una patologia, soprattutto nell’adulto.

Petyr Baelish
Petyr Baelish

Ditocorto è un chiaro esempio di mitomania poiché la sue rete di bugie si è protratta per quasi tutte le stagioni. Ingannevole e persuasivo, è riuscito a raggiungere i suoi scopi, ma alla fine ha pagato il prezzo più alto a causa delle sue bugie.

Tywin Lannister, megalomania

Tywin Lannister
Tywin Lannister

Il megalomane tende ad atteggiamenti di grandiosità, cimentandosi in imprese che molto spesso superano di gran lunga le sue abilità. Conosciuta anche come ‘delirio di grandezza‘, nei casi più gravi rende la persona spietata, non morale ed ambiziosa. Farebbe di tutto per raggiungere i suoi scopi, proprio come Tywin Lannister.

Cersei Lannister, alcolismo

Cersie Lannister
Cersie Lannister

In molti avranno pensato che probabilmente Cersei avrebbe bisogno di una seduta con gli Alcolisti Anonimi perché viene ripresa spesso con un bicchiere di vino in mano. L’alcolismo infatti rientra tra i disturbi da uso di sostanze perché anch’esso coinvolge gli stessi circuiti cerebrali coinvolti nella tossicodipendenza. Uno degli aspetti peggiori del disturbo è che la persona col tempo è costretta ad assumere una quantità di sostanza (in questo caso alcol) sempre maggiore per poter ottenere l’effetto desiderato.

Jamie Lannister, narcisismo

Il narcisismo rientra tra i disturbi di personalità ed è caratterizzato dal sopravvalutare se stessi e le proprie capacità. Il soggetto si ritiene il migliore in tutto ciò che fa e non accetta che possa esserci qualcuno più bravo di lui. Ricerca costantemente l’attenzione e l’ammirazione degli altri, per cui le relazioni interpersonali sono viste come un mezzo per accrescere la propria autostima.

Jamie Lannister
Jamie Lannister

Inizialmente Jamie rientra in questo quadro patologico, ma nel corso della serie tende a regredire, cosa che normalmente non avviene perché i disturbi di personalità, così come i tratti di personalità, sono piuttosto stabili e tendono a non cambiare nel tempo.

Tyrion Lannister, sindrome di Napoleone

Tyrion Lannister
Tyrion Lannister

Conosciuta anche come ‘la sindrome degli uomini piccoli‘, è tipica di tutte quelle persone che provano un grande senso di inferiorità e che sentono di dover faticare il doppio, se non il triplo, per poter ottenere le stesse cose degli altri, tutto questo a causa della bassa statura. Nei casi peggiori può portare anche a commettere atti di violenza nei confronti di coloro che ritengono più deboli e ad assumere sostanze.

Joffrey Baratheon e Ramsay Bolton, sadismo e disturbo antisociale di personalità

Ramsay Bolton
Ramsay Bolton
Joffrey Baratheon
Joffrey Baratheon

Joffrey e Ramsay sono particolarmente noti per la loro crudeltà e per la mancanza di sensi di colpa nei confronti delle azioni che compiono. Entrambi potrebbero rientrare sia nella diagnosi di sadismo sia in quella di disturbo antisociale di personalità. Mostrano tratti sadici perché godono nell’infliggere dolore e sofferenza agli altri. Non provano sensi di colpa e neppure empatia per il male che fanno agli altri, sembrano insensibili e non si preoccupano di infrangere le regole con il loro comportamento, tutti tratti distintivi dell’antisociale.

Sandor Clegane (il Mastino), disturbo post traumatico da stress

Il Mastino
Il Mastino

Il PTSD è un disturbo che solitamente insorge in seguito ad eventi traumatici; spesso infatti viene diagnosticato nei soldati. Le persone, oltre ad essere gravemente traumatizzate, sono costrette a rivivere la loro esperienza perfino nei loro sogni, senza riuscire a trovar pace neppure nel sonno. È il caso del Mastino, a cui da piccolo il fratello ha bruciato metà faccia, costringendolo a portarsi questo fardello per sempre. 

Brienne di Tarth, complesso di mascolinità

Brienne di Tarth
Brienne di Tarth

Si tratta di un disturbo tipico del genere femminile che si manifesta se la bambina non riesce a superare correttamete il complesso di Edipo. La piccola non ha nessun ideale femminile con il quale identificarsi ed è la conseguenza del complesso di castrazione che secondo Freud tutte le bambine vivono per la mancanza del pene. Può essere causato da molti fattori, ma nel caso di Brienne probabilmente indotto dalla forte volontà del padre di avere un erede maschio.

Grand Maester Pycelle, finto malato

Grand Maester Pyrelle
Grand Maester Pyrelle

Come si può dedurre dal nome stesso, il finto malato è una persona che finge malattie e dolori di ogni genere per evitare impegni e responsabilità sia di natura lavorativa sia di altra natura. Non è da confondere con l’ipocondria che invece porta il soggetto ad essere costantemente in ansia per la propria salute. Ritiene infatti di aver contratto una brutta malattia, per cui si sottopone continuamente a controlli ed esami medici di varia natura.

Martina Morello

 

 

 

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